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Gio, Set

Bielorussia, l'oppositrice: "Con Lukashenko è Corea Nord d'Europa"

Esteri
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Aleksandr Lukashenko "sta trasformando" la Bielorussia "nella Corea del Nord d'Europa: non trasparente, imprevedibile e pericolosa". Lo ha sottolineato Svetlana Tsikhanouskaya, candidata dell'opposizione alle elezioni presidenziali del 2020 nel Paese, in collegamento con la commissione Afet del Parlamento Europeo, a Bruxelles. Forzando l'aereo di Ryanair diretto da Atene a Vilnius ad atterrare a Minsk, per arrestare un giornalista che si trovava a bordo, Lukashenko "ha passato il segno ed è diventato una minaccia per la pace e la sicurezza internazionale", sottolinea ancora Tsikhanouskaya, "Gli ultimi accadimenti hanno destato grande preoccupazione in tutto il mondo e forti reazioni dalle capitali e dalle organizzazioni internazionali", ha aggiunto. 

La Bielorussia, continua, "da nove mesi vive nell'illegalità più completa", poiché dopo le elezioni dell'agosto 2020 Aleksandr Lukashenko "ha superato i confini dei comportamenti accettabili". "E siamo sinceri - spiega - la strategia attendista dell'Ue non funziona. L'approccio Ue di aumentare gradualmente la pressione sul regime di Lukashenko non funziona, perché ha solo aumentato la sua sensazione di impunità", cosa che ha portato alla "repressione" di massa. 

"Mi appello al Parlamento Europeo - continua Tsikhanouskaya - perché la reazione della comunità internazionale non sia limitata all'incidente di Ryanair: la risposta deve affrontare la situazione in Bielorussia".  

"Occorre mantenere - dice poi - la politica di non riconoscere Lukashenko, iniziare senza ritardi una conferenza politica di alto livello sulla situazione in Bielorussia, lanciare un piano di sostegno per la Bielorussia democratica: dovrebbe essere fatto congiuntamente dalla presidente Ursula von der Leyen e me, per mandare il chiaro messaggio ai bielorussi che l'Europa ha a cuore il destino del Paese", conclude. 

Si è oltrepassata una 'linea rossa' nelle reazioni alla vicenda dell'aereo Ryanair fatto atterrare a Minsk. A dichiararlo è stato oggi il presidente Lukashenko rivolto a parlamentari ed altre cariche politiche del paese. "I nostri avversari all'estero e all'interno hanno cambiato i loro metodi per attaccare il nostro stato. Hanno oltrepassato una moltitudine di linee rosse, superando i limiti della capacità di comprensione e della morale umana", ha proseguito. Lukashenko ha poi insistito sul fatto di aver agito "legalmente", negando di aver voluto procedere all'arresto di un dissidente, e sostenendo di aver reagito ad un allarme bomba. "Ho agito legalmente proteggendo le persone", ha sottolineato. "Come avremmo dovuto agire, considerata in particolare la serie di recenti allarmi bomba nel nostro paese?", ha proseguito il capo di stato bielorusso, citato dall'agenzia Belta. "Voi vivete in Bielorussia - ha detto ancora - e siete coscienti del fatto che conviviamo, quasi quotidianamente, con falsi allarmi bomba che prendono di mira le nostre scuole, università, imprese, aerei che arrivano da indirizzi IP in Polonia, Lituania, Lettonia. In ciascuno di questi casi rispondiamo adeguatamente". 

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