Afghanistan, talebani: "Ok donne a lavoro". Ma giornaliste fermate - il Centro Tirreno - Quotidiano online
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
29
Mer, Set

Afghanistan, talebani: "Ok donne a lavoro". Ma giornaliste fermate

Esteri
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

"Le donne possono continuare a lavorare, se sono giornaliste praticamente ora stanno continuando il lavoro, se sono insegnanti vanno a scuola". Lo ha detto da Doha alla Cgtn Europe un portavoce dei Talebani, Suhail Shaheen, affermando che l'avanzata in Afghanistan è una "rivolta popolare contro un'amministrazione imposta" e la

comunità internazionale dovrebbe "rispettare la volontà del popolo afghano". "L'onore degli afghani è salvo", ha detto, riferendosi - secondo la Cgtn - anche a chi ha lavorato per gli "stranieri" in passato. 

Shaheen ha ribadito le promesse sui diritti delle donne all'istruzione e al lavoro, ma nelle ultime ore l'afghana Tolo News ha riportato la denuncia di Shabnam Khan Dawran, anchorwoman della Rta (la Radio Televisione afghana), che ha accusato i Talebani di non consentirle di entrare in ufficio. Lo stesso ha fatto Khadija, un'altra giornalista della Rta.  

"Volevo tornare al lavoro, ma purtroppo non me lo permettono - ha affermato Dawran - Mi hanno detto che il regime è cambiato e non posso lavorare". Anche Khadija ha denunciato di essere andata in ufficio, "ma non mi hanno fatto entrare". E, ha continuato, è accaduto lo stesso ad "altri colleghi". "Abbiamo parlato con il nostro nuovo direttore che è stato nominato dai Talebani - ha aggiunto, precisando che il movimento avrebbe fatto sapere che prenderà presto una decisione - C'è stata modifica nei programmi, trasmettono i programmi che vogliono loro e non ci sono conduttrici e giornaliste donne". 

Ti potrebbero interessare anche:
article-top-ads-ct-cca-002