Afghanistan, stretta dei talebani in Panshir - il Centro Tirreno - Quotidiano online
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Mer, Set

Afghanistan, stretta dei talebani in Panshir

Esteri
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Talebani entrano a Panshir. Lo riferisce il loro portavoce Bilal Karimi su Twitter, spiegando che il quartier generale della polizia e il centro distrettuale di Rukhah ''sono stati catturati questo pomeriggio''. L'ingresso è avvenuto nel capoluogo Bazarak, unica zona ancora non caduta sotto il loro controllo in Afghanistan. Negli scontri

sono stati ''uccisi e feriti numerosi elementi del nemico''. I talebani hanno inoltre rivendicato di aver preso il controllo di ''molte armi, veicoli e munizioni'' e ''ora nel capoluogo di provincia infuriano i combattimenti''. 

La valle, 80 chilometri a nord di Kabul, è lunga 115 chilometri ed era controllata dagli uomini di Massoud e dall'ex vicepresidente Saleh. ''Ora viviamo in un Afghanistan completamente indipendente. Il nuovo governo sarà annunciato molto presto'' ha detto Anaamullah Samangani, membro della commissione culturale dei Talebani, dicendo che ora che le forze straniere hanno lasciato il Paese non persiste più alcun ostacolo all'annuncio del futuro governo. Sarà ''un governo inclusivo'' nel quale ''tutti si vedranno rappresentati'', ha dichiarato Samangani. 

La Bbc, intanto, fa sapere che la poliziotta, Banu Negar, è stata uccisa dai talebani nella casa di famiglia di fronte ai suoi parenti a Firozkoh, capoluogo della provincia centrale di Ghor. L'emittente britannica ha citato come fonte i familiari della vittima, mentre i talebani hanno promesso che il caso verrà indagato. Negar, che lavorava nella prigione locale, era incinta di otto mesi. I familiari della vittima hanno mostrato alla Bbc la foto del corpo della vittima, mentre alcuni testimoni si rifiutano di parlare temendo ritorsioni. Uno di loro ha però riferito che i talebani coinvolti parlavano arabo. 

E' stato rivendicato, inoltre, dal gruppo Tehreek-e-Taliban Pakistan (Ttp) l'attacco suicida sferrato stamattina nei pressi di un checkpoint nella regione del Sud ovest del Pakistan a circa 20 chilometri dalla città di Quetta. I tre morti sono tre membri delle forze di sicurezza pakistane. Sale intanto a 20 il bilancio dei feriti, tra cui anche civili.  

 

 

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