Variante Omicron sintomi lievi, studi: meno grave per polmoni
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
27
Lun, Lug

Abbiamo 3887 visitatori e nessun utente online

Variante Omicron sintomi lievi, studi: meno grave per polmoni

Esteri
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

La variante Omicron, spesso accostata a sintomi covid più lievi, appare meno pericolosa per i polmoni secondo 3 studi indipendenti: uno condotto in Giappone, un altro a Cambridge (Uk), e l'ultimo a Hong Kong. Tutti e tre suggeriscono la stessa conclusione: il nuovo mutante mostrerebbe una "ridotta infettività" delle cellule

polmonari. 

A citare i tre lavori è lo scienziato Eric Topol, direttore dello Scripps Research Translational Institute, su Twitter. Lo studio britannico e quello di Honk Kong si basano su test di laboratorio in vitro, quello giapponese è un lavoro condotto in vivo su modelli animali.  

"Quando Sars-CoV-2 si è evoluto in Omicron - osserva Topol - la trasmissione e la fuga immunitaria hanno raggiunto nuovi livelli. Fortunatamente, 3 studi indipendenti da laboratori al top, incluso uno condotto su un modello in vivo ben considerato, mostrano tutti una ridotta infettività polmonare rispetto a Delta", riassume. 

Perché questo è importante? Perché, spiega lo scienziato, "si aggiunge potenzialmente al muro immunitario costruito da vaccinazioni, richiami e infezioni precedenti, il fatto che il virus stesso possa essere meno patogeno". 

I risultati degli studi si inseriscono in un quadro in cui si tendono ad evidenziare sintomi covid più leggeri associati a Omicron. La variante, che appare più contagiosa di Delta, sembra caratterizzata da tempi di incubazione ridotti e dalla capacità di bucare parzialmente il vaccino. L'infezione può provocare conseguenze simili ad un malanno stagionale nei soggetti vaccinati, con una durata relativamente breve, in particolare se è stata somministrata anche la terza dose. 

La nuova variante, alla ribalta da circa un mese, viene associata essenzialmente a cinque sintomi riconducibili ad una forma lieve di covid secondo anche la mappa è stata elaborata sulla base dei casi tracciati a Londra tra ottobre e dicembre: i sintomi più comuni riportati e archiviati dall'app ZOE COVID sono stati naso che cola, mal di testa, stanchezza con dolori muscolari, starnuti e mal di gola. Rispetto alla versione 'tradizionale' del covid, associato in particolare alla variante Delta, mancano segnalazioni alla perdita di olfatto e gusto, sintomi 'spia' della malattia nelle precedenti ondate. 

 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.