(Adnkronos) - L'ambasciatore russo all'Onu, Vassili Nebenzia, ha denunciato, nel suo intervento al Consiglio di Sicurezza Onu, quelle che definisce "le menzogne" sulle atrocità di cui sono accusati i russi a Bucha. "I cadaveri non sembrano cadaveri che sono rimasti lì per molti giorni", ha detto il diplomatico russo, ripetendo un
"Tutte le unità delle forze armate russe si sono completamente ritirate da Bucha come gesto di buona volontà il 30 marzo, il giorno dopo il round di colloqui faccia a faccia tra Russia e Ucraina in Turchia", ha spiegato, secondo quanto riporta la Tass.
"Vorrei rivolgermi ai nostri colleghi occidentali - ha aggiunto nel suo intervento al Consiglio di Sicurezza - Capiamo perfettamente quello che state facendo, giocando la carta ucraina e intensificando ogni giorno un'isterica campagna di propaganda anti-russa". La Russia dopo Bucha si aspetta "nuove vili provocazioni, nuovi tentativi di denigrare i soldati russi, di presentarli come sadici, assassini e stupratori".
Riguardo poi all'invasione dell'Ucraina, ha detto che "non siamo entrati in Donbass per desiderio di terre, ma per portare la pace". Secondo l'ambasciatore, la Russia ha proceduto all'evacuazione di "600mila persone" dall'Ucraina che non sono partite "contro la loro volontà o rapite" come sostiene l'Occidente. Nebenzia, nel suo intervento al Consiglio di Sicurezza,ha affermato che "non siamo entrati in Ucraina per conquistare territori".
