(Adnkronos) - "C'è da sperare che l'apparente inattività e sonnolenza della nostra diplomazia sia solo apparente, che fino adesso, come ha lasciato intendere il ministro Di Maio, siano stati attivi dietro le quinte e che Draghi si faccia portatore presso gli Stati Uniti non tanto di una visione italiana quanto di una visione
"Personalmente credo che la Nato possa essere la spina dorsale di un accordo che consentirebbe una via di uscita a Putin, cosa assolutamente imprescindibile", sottolinea il generale Tricarico secondo il quale "assicurare formalmente alla Russia che la Nato non allargherà ulteriormente i propri confini, a cominciare dall'Ucraina, è solo la formalizzazione di un impegno sottoscritto con la Russia di allora, cosa che oggi molti fanno finta di non ricordare".
"Una soluzione di questo tipo - spiega l'ex capo di Stato maggiore dell'Aeronautica militare - consentirebbe di rientrare nei ranghi del rispetto del Trattato Nordatlantico in quanto i comportamenti sinora adottati sono stati platealmente contrari a quanto stabilisce l'articolo 1 del Trattato che recita: 'Le parti si impegnano, come stabilito nello Statuto delle Nazioni Unite, a comporre con mezzi pacifici qualsiasi controversia internazionale in cui potrebbero essere coinvolte'".
"Fino ad oggi - commenta il generale Tricarico - abbiamo assistito a tutt'altro. Un'altra opportunità per osservare comportamenti conformi al Trattato Nordatlantico è quella relativa alle nuove adesioni all'Alleanza; infatti, sempre coerentemente con ciò che il Trattato dispone, le nuove adesioni devono contribuire alla sicurezza della regione dell'Atlantico settentrionale. Neanche le più ardite acrobazie interpretative potrebbero dimostrare che un qualunque ingresso nella Nato di oggi non causerebbe una destabilizzazione e pericoli anche di dimensioni incontrollabili per l'intera Alleanza".
"Credo che, per quanto riguarda l'Italia, nessuno come Draghi abbia la statura, la credibilità e la reputazione per poter cominciare a far filtrare tematiche che possano portare a un negoziato soddisfacente per ambedue le parti - conclude il generale Tricarico - Non sfugge che il compito è piuttosto arduo viste le attitudini da guerrafondai dei paesi capeggiati dagli Stati Uniti".
