(Adnkronos) - Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha dichiarato che dalla Polonia può arrivare una minaccia per l’integrità territoriale dell’Ucraina. Su questa affermazione ha risposto, parlando con l’Adnkronos, l’ambasciatrice polacca in Italia Anna Maria Anders, sottolineando che “l'invasione
Nelle scorse settimane, media russi, menzionando fonti militari, hanno accusato la Polonia di voler occupare alcuni territori dell'ovest dell'Ucraina. Affermazioni, secondo la Anders, “estremamente ridicole. Tuttavia, non c'è dubbio che le campagne di disinformazione condotte dalla Russia sono molto evidenti e non colpiscono solo Polonia e Ucraina, ma anche molti paesi occidentali. La propaganda russa è attualmente molto attiva nella maggior parte dei Paesi dell'Ue e cerca di raggiungere i suoi obiettivi. Vengono utilizzate varie tecniche, che vanno da account falsi a pagamento su Twitter e Facebook che esprimono ‘supporto’ per le azioni della Russia, dalla distribuzione di notizie false, ai tentativi di utilizzare commentatori e opinionisti locali per diffondere narrazioni filo-russe nei singoli Paesi. Nel caso della Polonia, uno degli obiettivi principali è, ovviamente, quello di creare divisioni con i nostri amici Ucraini. Fortunatamente il grado di sostegno dei polacchi verso l’Ucraina rimane enorme”.
La Polonia resta uno dei Paesi membri della Nato più risoluti nel chiedere sanzioni dure contro Mosca per l'invasione dell'Ucraina e forniture di armi più sostanziose ed efficaci a favore di Kiev per contrastare l'invasione russa. Un dovere sia politico che morale, lo giudica l’ambasciatrice, spiegando che “la Polonia conduce la sua politica in stretta collaborazione con gli alleati della Nato e gli Stati membri della Ue. Riteniamo che sia nostro dovere politico e morale fermare le crudeli truppe russe in Ucraina. Siamo convinti che l'unico modo per raggiungere questo obiettivo sia aiutare l'Ucraina a vincere. Pertanto le forniture di armi all'Ucraina sono in aumento e le sanzioni contro la Russia vengono rafforzate”.
(di Cristiano Camera)
