Ucraina, gen. Battisti: "Per Kiev due opzioni in Donbass" - Video
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Ucraina, gen. Battisti: "Per Kiev due opzioni in Donbass" - Video

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(Adnkronos) - "Attualmente i russi stanno premendo nella sacca del Donbass, da tre parti e affermano di progredire, mentre dal'altra parte gli ucraini stanno lanciato allarmi per mancanza di munizioni e denunciano la morte di 200 soldati e 500 feriti al giorno. La città di Severodonetsk rischia di cadere, ma è da sottolineare che in quella sacca, dove i soldati russi premono anche da nord e da sud, ci sono dai 10 ai 15mila soldati ucraini, le forze migliori dell'esercito ucraino, e rischiano di rimanere circondati e di essere fatti prigionieri". Lo ha detto all'Adnkronos il generale Giorgio Battisti, primo comandante del contingente italiano della missione Isaf in Afghanistan e membro del comitato Atlantico Italiano. 

"Quindi alla difesa ucraina restano due opzioni: rimanere e combattere fino alla fine, in attesa dei sistemi d'arma promessi da Gran Bretagna e Stati Uniti, dato che anche la città di Severodonetsk è considerata un simbolo come Mariupol, contro la cessione completa del Donbass ai russi, - ha spiegato Battisti - oppure ritirarsi e compiere quello che tecnicamente viene chiamata 'manovra in ritirata', cedendo l'area a Mosca, che poi era l'obiettivo annunciato a suo tempo dalla Russia. Tenendo anche in considerazione che il 12 giugno è il Giorno della Russia, festa nazionale, e poter dichiarare la conquista di tutto il Donbass per Putin sarebbe una grande vittoria".  

"La 'manovra in ritirata' però comporta delle difficoltà e un grande coordinamento delle forze. Gli ucraini, se dovessero decidere di attuarla, rischiano di lasciarsi alle spalle parte dei mezzi e delle armi pesanti, dovrebbero muoversi di notte e sempre con il fortissimo rischio di essere scoperti e subire il fuoco d'artiglieria delle truppe russe, e poi dovrebbero lasciare sul campo un 'velo' di truppe che devono comunque tenere il fronte per coprire la ritirata. Un altro elemento da non sottovalutare è quello che l'area è densamente popolata di filorussi, la cosidetta quinta colonna, che potrebbero avvertire le truppe russe dei movimenti degli ucraini", ha concluso Battisti. 

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