(Adnkronos) - Di fronte alle proteste esplose a Colombo, il presidente dello Sri Lanka, Gotabaya Rajapaksa, ha deciso di dimettersi il prossimo 13 luglio. Lo ha annunciato lo Speaker del Parlamento, Mahinda Yapa Abeywardena. "Il presidente ha bisogno di tempo per dimettersi, per assicurare un regolare trasferimento dei poteri", ha detto in una
dichiarazione trasmessa dalla televisione.
Oggi il primo ministro dello Sri Lanka, Ranil Wickremesighe, ha accettato di dimettersi per permettere la formazione di un governo di unità nazionale. Lo ha reso noto il suo ufficio, citato dalla Bbc, in una giornata di grave crisi con migliaia di manifestanti che hanno invaso la residenza del presidente Rajapaksa e hanno preso d'assalto anche gli uffici della presidenza.
I manifestanti a Colombo hanno fatto irruzione anche nella residenza privata del premier e l'hanno data alle fiamme. Lo ha reso noto l'ufficio del premier, mentre le televisioni locali mostrano le immagini dell'edificio in fiamme.
Video sui social, riferisce la Bbc, mostrano la folla che dilaga nelle sale della residenza del primo ministro Wickremesinghe, gente che si fa i selfie sui letti, centinaia di persone che agitano bandiere nazionali nella principale hall del palazzo al grido di: "Abbiamo detto via, ora".
Il paese asiatico è in preda a un collasso economico, con il governo incapace di pagare le importazioni di benzina, cibo e medicine.
Nominato a maggio, nel pieno del collasso economico del paese, Wickremesinghe è stato primo ministro sei volte, con un primo mandato fra il 1993 e il 1994. All'inizio degli anni duemila era un politico in forte ascesa, ma ha poi perso molta popolarità. Era nuovamente premier nel 2019 quando gli attentati della domenica di Pasqua contro chiede cattoliche e alberghi uccisero 250 persone. Alle ultime elezioni era risultato l'unico eletto del suo partito Unp. Quando è stato scelto nuovamente come capo di governo due mesi fa, la sua nomina ha provocato forte scontento nell'opinione pubblica che lo vedeva troppo vicino al presidente Rajapaksa.
