Iran, notte di proteste per Mahsa Amini: bloccati Instagram e WhatsApp
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Sab, Ott

Iran, notte di proteste per Mahsa Amini: bloccati Instagram e WhatsApp

Esteri
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(Adnkronos) - Ancora una notte di proteste in Iran per chiedere giustizia per Mahsa Amini, la ventiduenne morta dopo essere stata arrestata dalla polizia morale di Teheran per aver indossato il velo islamico in modo scorretto. Mentre le strade della capitale si riempiono di manifestanti, le autorità hanno deciso di limitare l'accesso a

Instagram e WhatsApp. Lo rende noto NetBlocks sottolineando che si tratta della maggiore restrizione ai social media a livello nazionale dal 2019, quando l'accesso a Internet è stato limitato nel mezzo delle proteste per il carburante.  

NetBlocks ha segnalato un'interruzione quasi totale del servizio Internet in alcune zone della provincia del Kurdistan nell'Iran occidentale, dove era nata Amini, e nella capitale Teheran, dove la giovane è stata arrestata. 

Si aggrava intanto il bilancio delle vittime degli scontri tra i manifestanti scesi in piazza e gli agenti della polizia iraniana impegnati a reprimere la protesta. Secondo un bilancio ufficiale, i morti sono almeno nove, tra cui un ragazzo di 16 anni, ma per i manifestanti il numero reale delle vittime è più alto. Dai filmati che circolano sui social media si vedono agenti della polizia iraniana sparare contro i manifestanti. Sono proprio le ferite d'arma da fuoco che sono risultate letali per il 16enne, come spiega la Bbc. 

Manifestazioni di protesta si tengono in particolare a Teheran e in una ventina di altre città iraniane, comprese quelle nel Kurdistan e in particolare a Saqez dove Amini era nata 22 anni fa. Qui le donne sono scese in piazza a capo scoperto, sventolando il velo islamico o bruciandolo. "No al velo, no al turbante, sì alla libertà e all'uguaglianza!", hanno intonato i manifestanti a Teheran. 

 

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