Coronavirus Lombardia, in calo nuovi positivi e decessi
In Lombardia calo dei nuovi positivi al Covid-19. A fronte dei risultati di 7.369 tamponi, oggi ci sono 282 casi in più, per un totale di 81.507 persone positive al virus.
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In Lombardia calo dei nuovi positivi al Covid-19. A fronte dei risultati di 7.369 tamponi, oggi ci sono 282 casi in più, per un totale di 81.507 persone positive al virus.
E' in condizioni definite gravi il paziente risultato positivo al coronavirus a Wuhan, il primo caso dallo scorso 3 aprile nella città che è stata il focolaio iniziale della pandemia.
Vittime uomo e donna, un ferito portato in ospedale Cosenza
"Siamo al giro di boa, ora serve maggiore attenzione agli anziani a cui dedichiamo queste fatiche.
Di seguito quello che è l'obiettivo di una norma contenuta nella bozza del Dl Rilancio.
Il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia ha confermato al presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, che lunedì sarà convocato il confronto con i presidenti di Regione con la partecipazione del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e del Ministro della Salute, Roberto Speranza, per l'avvio delle procedure relative alle riaperture differenziate su base territoriale dal 18 maggio, come già anticipato dal governo e più volte confermato.
"Oggi registriamo un dato di 32 casi positivi nelle ultime 24 ore e un trend allo 0,4%, stabilmente in discesa nelle province dove complessivamente si registrano 4 casi nelle ultime 24 ore e zero decessi. Nelle ultime 24 ore i decessi sono stati 4, mentre continuano a crescere i guariti che sono arrivati a 2.322 totali e i tamponi totali eseguiti sono stati quasi 179mila".
Nei prossimi due mesi sarà possibile rinnovare o prorogare fino al 30 agosto 2020 i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato.
Reddito di emergenza in due quote, stop all'Iva per i dispositivi di protezione e arruolamenti eccezionali di medici.
Un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo, titolari di partita Iva, con ricavi non superiori a 5 milioni di euro.
Non si pagherà più l'Iva su alcuni prodotti, indispensabili per affrontare l'emergenza covid19 e proteggersi dal virus, dai ventilatori polmonari alle mascherine.
Il reddito di emergenza sarà erogato in due quote da 400 euro l'una e le domande per riceverlo possono essere presentate entro il termine di giugno 2020.