Canto e controcanto, informazione e controinformazione - il Centro Tirreno - Quotidiano online
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Sab, Ott

Canto e controcanto, informazione e controinformazione

Federica Picchi Roncali

Il senso della vita
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Il non senso, la follia generalizzata sembrano sempre più farci compagnia ogni giorno guardando il mondo anche solo dalla finestra.

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 Un ricordo di bambina, una canzoncina che faceva più o meno così: Era una notte di acqua a catinelle, io me ne andavo senza le bretelle, e camminando così in tomba in tomba, vidi una bionda, mamma mia che bionda... Era il fantasma della zia Gioconda che ripuliva la sua tomba nera e fonda. I vermiciattoli freschi di giornata la risucchiavano come fosse l’insalata e il gatto nero re del cimitero era arrabbiato come un grosso gufo nero! Questa canzone non ha significo, è come fare il vino col bucato, dar la buona notte al muro e poi lavarsi i piedi col cianuro...

Chi legge i giornali, si sofferma ad ascoltare un telegiornale, valutandolo con capacità critica, si renderà conto che le notizie ci vengono propagate sono sulla stessa linea d’onda di questa canzoncina... Certo se uno ascolta le notizie come Homo sapiens e non come Homo sapiens insipiens...: aumentano i contagi, apriamo tutto, torna la normalità... Questo ci viene detto abbastanza di frequente insieme a: l’ economia è in ripresa, in crescita. Chiusa l’azienda xy, a casa tot numero di persone... I licenziati in crisi: le nostre vite distrutte...

Abbiamo invitato a conversare con noi Francesco Toscano che da lungo tempo, in modo ironico, umoristico, qualità che non devono mai mancare nella vita umana, ci intrattiene con le sue recensioni dei giornali e con le sue interviste a coloro che non trovano spazio o molto poco nei canali normali. Vi invitiamo ad ascoltarlo per cercare di sentire il punto di vista di chi deve ricorrere a YouTube per esprimersi, per dire la sua e far parlare altri che non si associano del tutto o completamente alla narrazione ufficiale delle notizie o nel modo di vedere gli accadimenti.

VIDEO: Con Francesco Toscano: Canto e controcanto, informazione e controinformazione.

Se si considera la censura, sicuramente esiste una censura ab ovo, che parte cioè da molto lontano rispetto a giornali e mass media, e che, presumibilmente, mette in atto le procedure espurgatorie a causa delle quali l’informazione giunge già manipolata agli stessi organi deputati a divulgarla. A coloro che si occupano di censura, si aggiungono i "Winston Smith" che vigilano sul rispetto dei tabù delle società collocabili all’interno del piano di influenza collettiva denominato "pensiero unico". Infine ci sono i promotori dell’azione coercitiva, adatta alle classi mediamente acculturate, conosciuta con il nome di "politically correct". Poi c’è un tipo peculiare di censura. Quella di coloro che si occupano di mettere in atto processi di natura retroattiva, che vadano a colpire, o quanto meno a screditare, testi del passato, appartenenti da secoli alla zona più nobile della storia della letteratura.

Riportiamo, frattanto, un passo di Bulgakov che aspramente, duramente si diede da fare a favore della libertà di stampa: "La lotta contro la censura, qualunque essa sia e in qualunque potere esista, è il mio compito di scrittore, così come anche agli appelli di libertà di stampa. Sono un fervente amministratore di questa libertà e ritengo che, se uno scrittore pensasse di dimostrare che essa non gli è necessaria, sarebbe simile a un pesce che affermasse in pubblico che l’acqua non gli è necessaria."

La satira che animava Bulgakov era considerata in URSS una calunnia.

L’autore terminerà l’esistenza ricercando soltanto la pace. Non il perdono e neppure il Paradiso. Del resto come poteva mai ricercare e credere più nei paradisi promessi dalle tante utopie che da sempre cercano di abbindolare gli uomini?

Bulgakov fa da esempio alla lotta alla censura, ma è uno tra i molteplici artisti che la subì così come oggi giorno la libertà di pensiero ed espressione non sono assolutamente garantite. Molti autori hanno subito e subiscono forti pene che giungono anche alla reclusione e talvolta alla uccisione per dire cose che non sono in sintonia col Sistema.

Se consideriamo il caso Pound venne addirittura rinchiuso in manicomio per aver parlato su radio Londra contro l’usura praticata dalla razza eletta...

Credere che queste testimonianze di intolleranza di pensiero siano da confinarsi solo al passato è puramente follia...

Come follia è la censura del bacio con cui ci intrattiene Francesco Toscano all’inizio della nostra conversazione. Ci viene da chiederci cosa faranno nella loro tomba Saffo e Catullo or, ora? Avranno spasimi di raccapriccio? Faranno più studiare le loro poesie o saranno date al macero?

Ancor più aspra è la censura voluta da Gherush92, i cui esponenti si occupano di memoria storica, in un loro documento riguardante la Divina Commedia. Il titolo è di per se tutto un programma: "Via la Divina Commedia dalle scuole ovvero razzismo mascherato ad arte"...

Guardandosi intorno ci viene spesso da pensare che il manicomio è per strada!

Eppure se consideriamo l’universo ci dice già che ha un senso, una solo direzione ed è verso l’Alto. Potremmo allora giungere a pensare che insensatezza è e diviene tutto ciò che ci allontana dalla nostra traiettoria, strada, porta a perderci, a non usare le nostre energie con gusta cognizione di causa e senza un fine che ci consenta di elevarci e ci mostra le cose solo da una posizione raso terra anziché da una vetta, un punto panoramico, aperto a 360 gradi.

L’ampiezza di vedute, di pensiero deriva da spiriti liberi, da spiriti autonomi, da spiriti spiritosi, forti e alacri.

L’angolo ottuso, ricorda per analogia la persona ottusa, racchiusa, chiusa che pertanto si auto limita, auto delimita e tende a volere che il suo prossimo si comporti allo stesso modo.

La chiusura che produce chi parla o scrive con l’uso inappropriato del linguaggio e del pensiero, che porta ad una vera e propria distorsione della terminologia, alla fine non si sa neppure più di che cosa si sta trattando. È come se una fitta spirale di nebbia salisse e diviene dubbia qualsiasi interpretazione di ciò che si ascolta o legge.

Insensato però agli occhi dei più è colui che ricerca di essere se stesso, che ricerca la verità, per tutti coloro che vivono il mondo delle illusioni e ne rimangono ancorati.

Duro è difficile da comprendere per chi vive di perenni illusioni ed utopie, colui che cerca di affermare il suo diritto di esistere e la propria libertà innata perché donata dall’Alto al quale tenta di ricongiungersi.

 

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