I grandi interrogativi. Sicurezza, buonsenso, corruzione - il Centro Tirreno - Quotidiano online
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Dom, Ott

I grandi interrogativi. Sicurezza, buonsenso, corruzione

I grandi interrogativi. Sicurezza, buonsenso, corruzione

Il senso della vita
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Da sempre, dice Jünger, si dibatte la vecchia questione, se le costituzioni dispotiche siano più antiche di quelle libere, come tanti assumono. Anche Spengler sostiene tale opinione, e ritiene che il linguaggio si sia sviluppato da semplici imperativi: "fa questo", "non fare quello".

I grandi interrogativi. Sicurezza, buonsenso, corruzione
I grandi interrogativi. Sicurezza, buonsenso, corruzione

 

Questo assunto è in armonia con un pensiero che, come quello darwiniano, ritiene che la vita sia scaturita da un meccanismo. Ma se, come nella Bibbia, in Esiodo e in Rosseau, si ipotizza alle origini l’esistenza di un’età dell’oro, allora la libertà è considerata inscindibile dalla vera natura dell’uomo, mentre la violazione della libertà è legata a condizioni a posteriori… In questo momento noi del mondo di Eumeswil preferiamo non aggiungere altro e porci ad osservare prendendo le distanze dalle Istituzioni. Se da un lato il Covid è stato un principio morte, dall’altro è indubbio che sta diventando un principio di vita e di affermazione di vita. Per taluni la propria esistenza è divenuta un valore da tutelare e difendere così come il proprio corpo e la sua salute. Il concetto di patria, patriottismo, costituzione, diritto, difesa dell’Occidente, della fede è riemerso dalle tenebre. Vi è gente disposta a rinunciare all’impiego, alle abitudini pur di non tradire e lasciare un mondo pieno di legami col passato ed un modo il più naturale possibile di vivere e stare nel mondo. Si vedono ovunque persone camminare per mano, stare vicine attaccate, formare gruppi, vuole dire che le distanze imposte hanno reso le persone più unite. Si sta generando l’esatto contrario di ciò che è stato imposto in modo semplice e naturale. Gli istinti stanno riaffiorando così come una inevitabile follia. La pandemia che sta dando luogo al pandemonio sembra essersi trasformata in paura di influenza di idee, di scambi di pareri e raffronti, ma più vengono bloccati e più si generano. Ognuno a modo proprio sta diventando un artista, un personaggio, si sta caratterizzando e conoscendo. Ogni poco un video, uno scritto irrompe nelle nostre vite. Avvocati riesamino il diritto, medici trovano modi nuovi di curare e un proliferare di attività e le città sono un vulcano… Noi ci blocchiamo e guardiamo, assorbiamo e cerchiamo di guardare oltre, presagire, prevedere attività assai difficile da fare.

Intanto per chi volesse riflettere mettiamo a disposizione tre video dei cicli di incontri del 2018 su: I grandi interrogativi.

 

VIDEO: "Allarme sicurezza! Dov'é lo stato?" - con Carlo Galli

Il primo video è con Carlo Galli, nel 1972 si laurea in Filosofia con Felice Battaglia, presso l'Università di Bologna, dove inizia la propria carriera accademica divenendo nel 1978 assistente ordinario di Storia delle dottrine politiche. Dal 1983 al 1999 è professore associato di Storia del pensiero politico contemporaneo presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Bologna, e poi fino al 2003 è professore di Storia delle dottrine politiche e preside della facoltà di Scienze Politiche sede di Forlì. Dal 2004 è professore ordinario presso il Dipartimento di Storia, Culture, Civiltà dell'Università di Bologna. Dal 1985 al 1990 è stato nella redazione della rivista "il Mulino", e dal 2006 al 2009 ha fatto parte della direzione. Nel 1987 è stato fra i fondatori della rivista "Filosofia politica", della quale è direttore. Dal 2006 al 2012 è stato presidente del consiglio editoriale della casa editrice il Mulino. Dal 2008 al 2012 è stato presidente della classe di Scienze Morali dell'Accademia delle Scienze di Bologna. È presidente, dal 2009, della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna. Ha ideato e dirige numerose collane scientifiche presso editori come il Mulino e Laterza. Ha partecipato a convegni e seminari in diverse Università europee, statunitensi e sudamericane. Ha diretto l'Enciclopedia del pensiero politico (Roma - Bari, Laterza, 2000, II ed. 2005). Collabora con periodici culturali e politici in Italia e all'estero, ed è editorialista politico per alcuni dei più importanti quotidiani nazionali. Dal 2018 fa parte del Comitato direttivo dell'Associazione di cultura e politica "il Mulino".

Attento interprete del pensiero politico moderno e contemporaneo, nei suoi studi si è confrontato con gli autori seminali e terminali della modernità, pubblicando volumi e saggi tradotti nelle principali lingue europee su Machiavelli, Hobbes, sui controrivoluzionari cattolici, su Weber, Schmitt, Arendt, Strauss, Voegelin, Löwith e sulla Scuola di Francoforte. Di Jünger, Schmitt e Vitoria ha anche tradotto e curato numerosi testi. La sua ricerca lo ha condotto, inoltre, a indagare le categorie filosofiche e politiche moderne nella loro trasformazione storico-concettuale in rapporto alle svolte di rilevanza epocale per la storia contemporanea, con una particolare attenzione alle differenze specifiche e alle novità dell'èra globale. Si è, pertanto, dedicato ad una serie di ricerche su alcuni concetti-chiave della moderna razionalità politica (autorità, rappresentanza, tecnica, Stato, guerra, etica, natura, politica, paura, totalitarismo, modernità, globalizzazione, multiculturalismo, destra/sinistra, democrazia, teologia politica). Carlo Galli tenterà di rispondere al quesito: Allarme sicurezza, dov’è lo Stato?

 

VIDEO: "Il buon senso sta diventando un reato?" - con Giovanni Antonucci e Salvatore Primiceri

Il secondo quesito: Il buonsenso sta diventando un reato? Con Giovanni Antonucci, e già docente di Storia del Teatro e dello Spettacolo alla Facoltà di Magistero di Roma, è stato anche docente di Storia del Teatro alla Link Academy Archiviato il 7 maggio 2010 in Internet Archive. dell'Università di Malta in Roma. Relatore in decine di convegni scientifici in Italia e all'estero (Francia, Belgio, Portogallo, Norvegia, ecc.), ha svolto seminari in varie università italiane. La sua produzione scientifica è vasta e si estende dal teatro greco e latino alla drammaturgia e alla scena del XX e XXI secolo.

Ha scritto l'introduzione a Tutto il teatro di Honoré de Balzac. Per la sua attività di storico del teatro ha vinto i due principali premi dell'Italia: il Silvio D'Amico nel 1975 e il Lucio Ridenti nel 1996. Il Premio Ridenti gli è stato assegnato nella stessa occasione in cui sono stati premiati Vanessa Redgrave e Dario Fo, con la seguente motivazione: "La vastità degli interessi si accompagna,nel suo lavoro critico e saggistico, alla completezza scientifica della documentazione e alla passione per la ricerca; e tutta la sua opera poggia su una scrittura viva, moderna, di una grande efficacia comunicativa." Attivo da trent'anni all'Enciclopedia Italiana, ha scritto voci teatrali e televisive (ma anche cinematografiche) per l'Enciclopedia Treccani, il Dizionario Enciclopedico, l'Enciclopedia Dantesca, l'Enciclopedia Virgiliana. È stato responsabile della sezione teatrale della Piccola Treccani. Ha diretto la collana di saggistica L'evento teatrale e ora dirige la collana Paralleli. Critico e saggista militante ha collaborato a molti periodici culturali (Il Settimanale, Studium, Il Veltro, Cultura e Scuola, Il Dramma, Sipario, Hystrio, Primafila, Teatro contemporaneo e cinema). Dal 1989 al 1994 è stato critico teatrale de Il Tempo.Dal 1995 al 2010 è stato critico teatrale e d'arte figurativa de "Il Giornale". È membro delle giurie di alcuni premi teatrali: Premio Flaiano, Vallecorsi, Premio Diego Fabbri, Calendoli, Teatro Totale, Lago Gerundo, Ugo Betti (Presidente), Premio Ombra della Sera di Volterra  (Presidente). È autore di una dozzina di testi originali, rappresentati con successo sui palcoscenici italiani, oltre che traduttore e adattatore di testi classici e moderni (Euripide, Aristofane, Terenzio, Shakespeare, Goldoni, Manzoni, George Bernard Shaw, Sauvajon, Roussin etc.). La finzione della vita ha vinto nel 1996 il prestigioso Premio Vallecorsi. È stato regista di Pigmalione, della Serata Betti, di numerose edizioni della sua Serata futurista, oltre che di novità della più recente drammaturgia italiana. Producer RAI di oltre un centinaio di programmi televisivi nel campo del teatro di prosa, oltre che della fiction. È stato curatore su RaiUno nel 1988-1989 di "Il libro, un amico", il programma di libri più visto della storia della TV (media di oltre tre milioni, punte di 4 milioni di telespettatori). È stato direttore artistico del Teatro Stabile Privato al Massimo di Palermo. È stato membro della Commissione Consultiva per il Teatro del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Salvatore Primiceri, giurista, scrittore ed editore. Laureato in giurisprudenza, si occupa di formazione professionale attraverso metodi rivolti allo sviluppo della creatività e all'abbattimento di schemi, modelli e processi abituali. E' ideatore del progetto formativo "La Fabbrica del Buonsenso" e del metodo "La Mediazione Laterale" per gestire e risolvere i conflitti con l'uso della creatività. Divide la sua vita professionale fra Pavia e Lecce.

 

VIDEO: "Perché in Italia dilaga la corruzione" - con Stefano Arcella e Emmanuela Bertucci

Infine ultimo quesito: Perché in Italia vige la corruzione? Con Stefano Arcella avvocato e saggista, è studioso dei culti gentilizi nella Roma arcaica, dei culti misterici nel mondo greco-romano (con particolare attenzione ai Misteri di Mithra in età imperiale romana), del Neoplatonismo rinascimentale e del pensiero esoterico del Novecento europeo e Emmanuela Bertucci, avvocato iscritto all'albo degli Avvocati di Firenze. Collabora dal 2004 con Aduc in vari settori di interesse consumeristico, pubblicando articoli sul sito dell'Associazione e portando avanti numerose iniziative a tutela dei consumatori. Cura la rubrica Osservatorio legale  ed il canale Aduc Immigrazione. Ha difeso Aduc in svariate azioni giudiziarie in Italia in materia di libertà di espressione su Internet, ottenendo alcune delle prime innovative sentenze in Italia in materia. Ha intrapreso numerose azioni a tutela dei consumatori in materia di rette di ricovero degli anziani non autosufficienti  e in materia di diritto degli stranieri in Italia.

Con l’augurio che i video possano contribuire a fare chiarezza elemento attraverso il quale la nebbia si dirada e la luce può tornare a brillare.

 

Leggi anche: Associazione Eumeswil

 


 L'ASSOCIAZIONE #EUMESWIL​ è un’associazione culturale non-profit, sorta a Firenze e Vienna con lo scopo di studiare e diffondere l’opera, il pensiero e lo stile esistenziale di #ErnstJünger​.

L’Associazione si fonda su tre pilastri:

CULTURA - Intesa come coltivazione di sé.

TRADIZIONE - Come l'eredità spirituale dei nostri antenati.

RETTITUDINE - Come modo di essere e non di apparire.

Visita il Sito: Associazione Eumeswil

 

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