Viaggio verso l’eternità: la casa e la città nell’antico Egitto - il Centro Tirreno
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Gio, Dic

Viaggio verso l’eternità: la casa e la città nell’antico Egitto

Civiltà Egizia

Il senso della vita
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Ci sono civiltà che sembrano essere al tracollo, se pur ancora in fieri, ci sono civiltà - che se pur ci hanno abbandonato - restano in vita ed arricchiscono il nostro immaginario di visioni, annotazioni, ridestando sempre nuove curiosità e sono un terreno fertile per attingere conoscenza. Questo è ciò che accade alla civiltà egizia.

Civiltà Egizia
Civiltà Egizia

 

Abbiamo dedicato tre video lezioni all’antico Egitto e le abbiamo intitolate: "Viaggio verso l’ Eternità". Nella prima video lezione si esaminerà la città, la casa, la vita quotidiana, nella seconda lezione il ruolo della donna e da ultimo il viaggio vero e proprio verso l’Eternità il suo compiersi e compimento che avviene già anche sul Pianeta Terra.

A svolgere le lezioni Maria Cristina Guidotti, laureata in egittologia presso l'Università di Pisa, è stata direttrice del Museo Egizio di Firenze, per conto del quale ha organizzato numerose mostre in Italia e all'estero. Come esperta di ceramica egizia ha partecipato a scavi archeologici in Egitto a Saqqara, Tebe, oasi del Fayum, Antinoe e Ismailia. Da poco in pensione, continua l'attività, già ricca, di pubblicazione di articoli e volumi sulla ceramica e sulla civiltà egizia, sia di carattere scientifico che di alta divulgazione.

Interessante conoscere la mole di ritrovamenti che ha consentito di interpretare questa civiltà di un lontano passato così ricca di fascino, ma che tuttora è capace di influenzarci e tenere moda basti pensare ai molti gioielli femminili, ai tagli di capelli, al trucco degli occhi e alle scarpe: le infradito.

Una civiltà ricca di saggezza, gusto estetico, armonia.

Il primo video sarà sulla città, la casa, la quotidianità, ci viene, pertanto in modo semplice, di pensare alle trasformazioni che vi sono state del modo di edificare città e abitazioni. Dalle città fortificate su alture che dominavano e contemplavano si è passati alle città, spesso in pianura, dove la piazza principale era luogo di vita ed poi ai centri commerciali nei sobborghi per trascorrere il tempo libero ed infine in casa, con l’isolamento, le vendite online ed incontri virtuali.

Analogo destino alle abitazioni: da dimore dove vi era la zona per la servitù e quella per il proprietario con grandi spazi di rappresentanza preceduti dai luoghi di attesa, i vari vani adibiti a scopi differenti, a case sempre più piccole con ambienti indifferenziati, i famosi open space…

Un modo drastico e differente di trascorrere la giornata e concepire il mondo ed anche lo spazio è divenuto sempre più limitato ed angusto. I materiali non più atti a resistere nel tempo, ma friabili, labili, deteriorabili.

Il gusto è divenuto conformato ed uniformato: pavimento in parquet, laminato, porte bianche, analoghi gli infissi, faretti il più delle volte… Case standard in linea generale. Vista una, viste molte, prive di personalità.

Sarebbe interessante il soffermarsi a riflettere, nel dettaglio, ad ogni tappa cosa è corrisposto così come vedere come le città sono mutate ed i centri storici che in taluni luoghi sono divenuti musei a cielo aperto ed hanno perso la vita del cittadino, dell’abitante locale e città, come Napoli, ancora se stesse e dove in ciascun rione, quartiere, vi è una storia sua propria molto differente, dove stesso il modo di parlare - è il riflesso di un modo di essere, di pensare e credere - affluisce agli organi predisposti alla fonazione - in maniera differenziata proprio e soprattutto nei termini scelti.

L’approccio di rapportarsi alla vita reale ed ai suoi accadimenti è disparato. Vi sono visioni ed interpretazione differenti che nascono da percezioni e sensibilità assai discrepanti. A tal riguardo si cita un piccolo libro, ma molto prezioso che ci può venire in aiuto di Pavel A. Florenskij: "Sulla superstizione ed il miracolo" dove oltre a tracciarci delle note illuminanti sui termini preposti ci porta a riflettere che vi è un modo di rapportarci alla vita che si fonda sul vedere e cogliere lo spirito del miracolo di cui è intrisa e illuminata e può essere definita una via religiosa, vi è poi la via scientifica dove si può intersecare anche la percezione religiosa. Le vite, infatti spesso sono poliedriche. Vi è - infine - la via legata alla visione spirituale negativa dedita all’occulto inteso come una forza negativa, malvagia che si propaga nel mondo priva di "amore" e soprattutto amore per l’altro.

È l’amore che quando è tale, nella sua realtà, porta a muoversi a servizio dell’altro anziché per interesse proprio…

Un termine che connota bene un movimento, spinta esistenziale verso l’altro è la magnanimità che ha a che fare con la grandezza dell’animo umano ed è uno dei frutti dello spirito insieme ad amore, gioia, pace, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé.

Tutti attributi che occorrono per vivere bene insieme a se stessi e al prossimo, ma per essere esercitati, occorrono grandi sforzi, sacrifici interiori e apprendere il distacco da se stessi e cessare di essere agiti in maniera inconsapevole.

Bisogna prendere coscienza e consapevolezza di sé e della propria individualità, ridestarsi da uno stato di dormienti.

Questo approccio alla vita consente di vedere che il mondo nella sua interezza è sano e non necessita di essere sanificato, sterilizzato, ma sono le menti ad essere sterili di idee costruttive, valori ed i corpi spesso non più fecondi.

Soffermiamoci a osservare la spuma del mare che si rinfrange sulla battigia, sempre differente, sempre ricca, abbondante, chiara, spumeggiante e attendiamo ed accogliamo per mano una nuova Afrodite, una nuova primavera che apporti, rigenerata, ricchezza pura alle nostre vite, amore e splendore di vita eterna, celeste.

Vi auguriamo una buona visione della prima lezione di Maria Cristina Guidotti: Viaggio verso l’eternità la casa e la città nell’antico Egitto.

VIDEO: "Viaggio verso l’eternità: la casa e la città nell’antico Egitto". Con Maria Cristina Guidotti

 

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L’Associazione si fonda su tre pilastri:

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