Paul Klee ed il divenire vitale della forma
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Ven, Lug

Paul Klee ed il divenire vitale della forma

Paul Klee ed il divenire vitale della forma

Il senso della vita
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In questo momento camminare in un bosco, attraversare con l’auto una sentiero che si snoda attraverso la natura soprattutto boschiva può ridestare un immenso piacere per gli occhi che ossevano la cangiante sinfonia dei colori e le sue scale cromatiche.

Paul klee - In the desert
Paul klee - In the desert

 

La delizia viene donata in modo superbo dal raggruppamento di alberi di acero i cui colori spaziano dal verde all’arancio, rosso in proporzioni ed intensità diverse e guardandoli uno si sente pervaso da gioia.

Non solo questo evento ci pone di fronte al cambiamento di forma che si sta compiendo, ma anche al fatto che il cambiamento non avviene attraverso costanti ben delineate - eppure - si può ravvisare una logica in ciò che appare innanzi ai nostri occhi. Se nel corso delle stagioni calde la chiama degli alberi ci ha riparato dal caldo, confortandoci, col freddo, la sua assenza consente ai raggi solari di scaldarci meglio, e le foglie divengono humus per il terreno ed un manto morbido per il ricovero di ghiande e castagne.

Il video che vi mostreremo stavolta verte proprio sulla forma ed il suo mutamento.

A parlare in modo fine, colto, con ricchezza, padronanza di linguaggio ed acume Marcello Barison, che si definirebbe filosofo felicemente itinerante. Ha studiato a Padova, Berlino, Napoli e Friburgo.

Dopo il dottorato, per un paio d’anni ha insegnato Estetica all’Università di Ferrara, poi alla Columbia University (New York) ed ora, di recente, complice l’ennesimo concorso universitario contraffatto, ha vissuto prevalentemente negli Stati Uniti, dove ha lavorato alla University of Chicago.

Giovane ma non troppo, non ha comunque idea di che cosa farà da grande. Nel frattempo, per impertinente grafomania ha partorito più di un libercolo, tra cui: La Costituzione metafisica del Mondo; L’opera e la terra e Sulla soglia del nulla. Mark Rothko: l’immagine oltre lo spazio. Ha poi curato l’edizione italiana degli scritti teorici di Paul Klee (Teoria della forma e della figurazione, voll. I e II) nonché la traduzione di un volume di Heidegger dedicato a Ernst Jünger, che raccoglie alcuni tra i suoi più precoci 'deliri' sul rapporto tra tecnica, politica e nichilismo. Insomma: ha fatto tutta una serie di cose di cui dovrebbe forse pentirsi, eppure non riesce a smettere. Intanto divide il suo tempo piuttosto equamente tra filosofia, arte e letteratura, lasciandosi in generale conquistare da tutto ciò che stuzzica l’intelligenza. Ama dipingere, la Piccola Biblioteca Adelphi, L’uomo senza qualità, gli uomini con molte qualità, Alain Resnais, la prosa polimorfica di Thomas Pynchon, l’elegiaca concettualità del sushi e la penombra mentale di cui era sciamano Manganelli. Ha un unico sogno ricorrente: il monolite nero di 2001: Odissea nello spazio. Il motto in alcuni luoghi dove esprime i suoi scritti? Un verso di Borges: "Chi legge le mie parole sta inventandole". Ha un sito internet in perenne decostruzione.

Lui personaggio bravissimo riuscirà nel corso dell’intervento a raccogliere pennellate di colori che pervengono da una tavolozza dove ne sono distribuiti molteplici, che spaziano da Paul Klee, a Pierre Baulez, Gerorge Simmel, Robert Musil, Ernst Jünger. Il tema percorso: "Gestaltung. Paul Klee e il divenire vitale della forma" - Se c’è un nodo teorico che ha inquietato la riflessione filosofica a cavallo tra Otto e Novecento, questo è senz’altro costituito dalla tensione tra vita e forma: com’è possibile restituire linguisticamente o plasticamente il movimento della vita, se ogni forma lo cattura e dunque lo stabilizza? Nella pratica delle avanguardie, a partire dal Blaue Reiter e continuando con le sue sperimentazioni del Bauhaus, assistiamo all’elaborazione di una vastissima gamma di strategie finalizzate a risolvere positivamente questo conflitto, dando luogo a un’arte che, pur senza sacrificare la vita, sia comunque in grado di mettersi in forma. Analizzeremo quali, a riguardo, siano le soluzioni plastico-teoriche avanzate da Paul Klee.

Sarà una passeggiata attraverso il cambiamento che non solo percepiamo nella natura, in maniera evidente, ma nei grandi avvenimenti che si stanno compiendo, si potrebbe vedere l’ emergere dello Stato mondiale e la digitalizzazione su larga scala. La globalizzazione che ha come frutto presente l’aver diviso il pensiero umano -su scala planetaria - in due blocchi di atteggiamento alla vita differenti nel modo di percepirla, ravvisarla e desiderarla vivere.

Questa video conferenza aiuterà in modo trasversale a comprendere non solo il pensiero di alcuni grandi autori, ma quello che si sta verificando.

Come diceva lo stesso Paul Klee:

"È difficile abbracciare con lo sguardo un tutto del genere, sia esso natura o arte, e ancor più difficile aiutare altri a farlo. Ciò dipende dal fatto che per parlare di un’immagine spaziale in modo che ne risulti una rappresentazione plasticamente chiara ci sono dati dei mezzi temporalmente distinti. Ciò dipende dall’ insufficienza della natura temporale del linguaggio. Ci mancano infatti gli strumenti per parlare sinteticamente della contemporaneità pluridimensionale. E nonostante tale insufficienza dobbiamo occuparci a fondo delle parti. Ma per quanto ogni parte già costituisca un ampio campo di esame, dobbiamo sempre tener presente che si tratta appunto di un atto parziale, per non perderci poi di coraggio, quando nuovi atti parziali conducono in tutt’altra direzione, verso altre dimensioni, in una lontananza dove il ricordo delle dimensioni con cui si è avuto a che fare prima possa facilmente impallidire…"

E questo discorso che si dirama potremmo anche noi farlo qualora desideriamo analizzare avvenimenti interiori, momenti storici e quant’altro ci viene alla mente.

Ma se la vita può essere intesa come un’opera d’arte, ma anche un cambiamento di forma come ci dice, invece, Jünger dovremmo prestare attenzione che:

"nell’opera d’arte si deve distinguere quanto va attribuito al talento, quanto allo spirito del tempo e quanto al genio; in altre parole le doti individuali, lo stile dell’epoca e la forza creativa che, indipendente dalla forma, ne costituisce anzi il fondamento."

Se la forma muta ed I Ching, il grande libro dei mutamenti, opera di immensa saggezza e di difficile accesso, lo mettono in evidenza, in risalto, vi chiediamo cosa è la forza creativa? Da chi è data? Noi crediamo che finché questa forza la riscontriamo nel mondo questo continuerà, il problema si pone quando si desideri recidere o impedire la sua espressione che ci pare provenga da un mondo immacolato, ultraterreno, metafisico…

Vi auguriamo una buona visione del video con Marcello Barison: Gestaltung: Paul Klee ed il divenire vitale della forma.

VIDEO: "Gestaltung: Paul Klee ed il divenire vitale della forma". Con Marcello Barison

 

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 L'ASSOCIAZIONE #EUMESWIL​ è un’associazione culturale non-profit, sorta a Firenze e Vienna con lo scopo di studiare e diffondere l’opera, il pensiero e lo stile esistenziale di #ErnstJünger​.

L’Associazione si fonda su tre pilastri:

CULTURA - Intesa come coltivazione di sé.

TRADIZIONE - Come l'eredità spirituale dei nostri antenati.

RETTITUDINE - Come modo di essere e non di apparire.

Visita il Sito: Associazione Eumeswil

 

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