Il Filo Aureo - Storia degli studi sull'esoterismo di Dante
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Ven, Lug

Il Filo Aureo - Storia degli studi sull'esoterismo di Dante

Divina commedia – Dante Alighieri

Il senso della vita
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In un mondo che sembra non accogliere più chi ha ancora un briciolo di intelligenza, di capacità critica e cognitiva ed è in grado di confrontare le notizie viene da chiedersi quale sia la quantità di ironia e autoironia necessaria per stare al mondo…

Divina commedia – Dante Alighieri
Divina commedia - Dante Alighieri

 

Il linguaggio, la parola e la musica sono stati gli strumenti dati per eccellenza all’essere umano per differenziarsi dagli altri esseri del creato e crescere sia come specie sia come essere nella propria interiorità nel corso della propria vita.

Il linguaggio nasce ancor prima dell’uomo, all’inizio era il Verbo…

Ancor prima della Luce che noi andiamo a festeggiare nei prossimi giorni con Santa Lucia, il solstizio d’inverno ed il Santo Natale!

Una "Luce" che auspichiamo discenda su ciascun essere senziente affinché lo guidi e lo illumini in questo cammino sul sentiero dell’esistenza…

In un momento dove la cancel culture regna, quasi sovrana, ci piace rammentare i pilastri fondamentali del mondo di Eumeswil

1: la cultura: intesa come coltivazione di sé.

2: tradizione, l’eredità spirituale dei nostri antenati.

3: la rettitudine come modo di essere e non di apparire.

Tutte è tre le realtà devono divenire non solo oggetto di studio, ma vive nella vita di tutti i giorni in ognuno di noi, modellando il nostro modo di essere all’interno di noi stessi e all’interno della società di appartenenza.

Privi di studio, privi di esercizio costante delle tre realtà sopra elencate, da mettere in pratica in continuazione, non si cresce…

Il linguaggio fra l’altro deve fruttificare. Solo un linguaggio curato può esprimere pensieri radiosi e vicini alla verità delle cose e dell’essere.

Chiunque desideri conoscere può avventurarsi nella bellezza del linguaggio, della parola, della sua etimologia, del suo significato e del suo valore simbolico. È come quando uno si imbatte in una conchiglia non vede soltanto questa, ma vede la spirale impressa sul suo guscio che riporta a significati aulici, riporta alla ricchezza quando nel suo interno non solo vi nota il frutto ma anche il rivestimento di madre perla e semmai racchiusa anche una perla e questo avviene anche con le chiocciole, con alcune pietre antiche e se ci soffermiamo a guardare i vari simboli viventi rappresi ed espressi nel mondo della natura.

Per il linguaggio sarebbe necessario uno studio a parte, lungo come una vita e non basterebbe. Noi lo desideriamo mettere in rapporto alla anatomia umana, in questa sede, tramite il pensiero e lo scritto di Ernst Jünger contenuto ne: Il contemplatore solitario in un vasto capitolo dedicato a Linguaggio ed anatomia: Lavori di questo genere devono essere concepiti come opere in fieri, sempre perfettibili: non sono mai conclusi. Somigliano a mazzi di fiori colto nel linguaggio. Quando si varca un’altra soglia, quando ci inoltra un po’ a caso in altre stagioni o anche in un altro stato d’animo, ecco luccicare altri fiori: li aggiungiamo al nostro mazzo. È un pozzo senza fondo, quello da cui sgorgano le parole. Anche il lettore, che accompagna per via chi scrive, è invitato a simili scorribande. Scoprirà da sé qualche fiore, qualche foglia, e godrà con più forza quel piacere che è un dono concesso a chi sa osservare i simboli.

Il tema non richiederebbe una premessa teorica: va da sé che tra il linguaggio e il corpo esista una relazione organica e attiva. Se si vuole definire lo spirito come il compositore che scrive la musica del linguaggio, il corpo è lo strumento di questa musica: esso determina le sue forme non soltanto fonetiche, ma anche ritmiche, metriche e melodiche.

Nel parlare, così come in ogni attività intelligente dell’uomo, è tutto il corpo che coopera all’azione, reggendo e sostenendo gli organi creati per una funzione specifica. La respirazione, il diaframma, il battito cardiaco, la circolazione del sangue, vivificano rafforzano e compenetrano questa vera opera d’arte che genera e combina insieme le vocali e le consonanti. Dal cuore affluiscono passioni, dal cervello pensieri. La tensione ritmica contribuisce con il metro, l’intelletto musico con l’armonia. L’istinto gestuale offre l’interpunzione, la mimica comunica le connotazioni di grado superiore. Quando la voce non dà più suono, l’occhio continua a parlare.

Se è necessario aggiungere dell’altro se l’intero corpo è linguaggio, o per arte o per istinto profondo o per mera volontà, ogni fibra, ogni filamento sono corde risonanti in armonia.

L'immediata relazione tra il linguaggio ed il corpo, il fatto che essi siano tessuti insieme, mostrano perciò come entrambi siano coordinati l’un all’altro da una forza creatrice. In tal senso, il corpo è strumento, il linguaggio elemento. Sono strutturati l’uno nell’altro come la pinna del pesce e l’acqua, l’occhio ed il raggio di luce, l’ala e l’aria. Questo rapporto esiste al di fuori della storia, anzi, al di fuori del tempo. Siamo dotati di linguaggio - cioè siamo partecipi di un elemento possente, simile all’etere, che riempie il mondo come spirito, come logos, come pneuma. Soltanto così si spiega il prodigio che ci mette in grado di dire e di esprimere, con parole, che superano di gran lunga la nostra capacità di comprensione.

Come il colore attinge all’incolore, così il linguaggio si nutre dell’ inesprimibile.

Ma sull’altro versante, là dove la lingua esprime ciò che i sensi e l’intelletto comprendono, l’uomo la domina consapevolmente, con energia creatrice. Delle opere umane, il linguaggio è la più grande - un tappeto in cui l’intero mondo è intessuto e disegnato. Alle sue forme, ai suoi colori, ideogrammi e geroglifici, oltre al genio dei popoli e ai grandi maestri, hanno collaborato innumerevoli ignoti ed innominati.

Fra tutti gli edifici, il linguaggio è il più saldo e il più antico - un castello incantato con labirinti e segrete, con osservatorio astronomici e saloni di rappresentanza, dalle cui alte finestre lo sguardo corre lontano, alla storia e alla preistoria.

Quale felicità, che esso ci sia stato conservato in mezzo alla distruzione. Nelle sue camere che sopravvivono indistruttibili riposa la piena eredità del passato.

Colui che in esso è a casa propria non si abbandonerà mai agli elementi inferiori, e sarà sempre confortato dai ricchi doni.

Il linguaggio non è soltanto rivelazione né soltanto dono, ma è anche opera ed espressione.

Perciò i tratti del corpo umano sono stampati in esso come caratteri tipografici di un libro. Da essi è possibile trarre conclusioni sulla vita e sull’evoluzione dell’uomo, così come dalle impronte nello svito cristallino è possibile ricostruire le forme di animali oramai estinti. In modo analogo, il corpo umano ha lasciato nel linguaggio tracce che stimolano l’osservazione e l’interpretazione. Se cediamo a questa seduzione, qualche reperto che scopriamo nel reame del linguaggio potrà forse procurarci ricchezze insperate.

Alla luce di tale speranza vi mostriamo il video con Stefano Arcella su: IL FILO AUREO. STORIA DEGLI STUDI SULL'ESOTERISMO DI DANTE. Stefano Arcella, saggista, studioso e delle spiritualità misteriche nel mondo greco-romano, con particolare attenzione ai Misteri di Mithra. È anche uno studioso del pensiero esoterico del Novecento europeo con particolare attenzione al pensiero di Rudolf Steiner, Julius Evola, Giovanni Colazza, Massimo Scaligero, Pio Filippani Ronconi.

Nel corso del video si parlerà di Dante e del significato simbolico delle sue opere.

Noi vi preghiamo invece di porre attenzione su tre termini e di provare a cercarne il significato e vederne le differenze: esoterismo, essoterismo e pseudo esoterismo. Proprio in questi tre termini è racchiuso uno dei più grandi drammi di tutte le epoche. Fondamentale e sapersi muoversi, destreggiarsi e proteggersi accuratamente tra questi tre vocaboli per non cadere abbindolati in reti, maglie "diaboliche"…

Non è tutto oro ciò che luccica… Anzi proprio la "Lobby" per eccellenza mostra, insegna e divulga pseudo esoterismo.

Auguriamo a tutti in questo cammino verso la luce di raggiungere i tesori della parola di Verità e di Vita Eterna.

VIDEO. Il Filo Aureo - Storia degli studi sull'esoterismo di Dante. Con Stefano Arcella

 

Leggi anche: Associazione Eumeswil


 L'ASSOCIAZIONE #EUMESWIL​ è un’associazione culturale non-profit, sorta a Firenze e Vienna con lo scopo di studiare e diffondere l’opera, il pensiero e lo stile esistenziale di #ErnstJünger​.

L’Associazione si fonda su tre pilastri:

CULTURA - Intesa come coltivazione di sé.

TRADIZIONE - Come l'eredità spirituale dei nostri antenati.

RETTITUDINE - Come modo di essere e non di apparire.

Visita il Sito: Associazione Eumeswil

 

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