Chi vuol essere lieto sia. Toscana, un racconto in musica
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Dom, Giu

Chi vuol essere lieto sia. Toscana, un racconto in musica

Luigi Gagliardi

Il senso della vita
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"Ma la primavera noi festeggiavamo al modo dei folli, secondo l’uso di quelle terre; e indossavamo vesti variopinte, formate di diverse stoffe, vivaci come striate piume, e mettevamo le rigide maschere a foggia di becco di uccello. Quindi scendevamo a balzelloni, al modo dei folli e agitando le braccia a guisa di ali, verso la piccola città dove l’alto albero della follia era stato eretto nella piazza del mercato vecchio.

Luigi Gagliardi
Luigi Gagliardi

 

Quivi alla luce delle fiaccole si snodava il corteo delle maschere: gli uomini così a foggia di uccelli, e le donne travestite secondo le fastose fogge dei secoli trascorsi. Esse ci buttavano parole scherzose a voce alta simulata e cantante e noi rispondevamo con stridule grida di pennuti.

Dalle osterie e dalle cantine il suono delle varie corporazioni degli uccelli ci attirava, il suono sottile e acuto degli zufoli dei cardellini, le frullanti chitarre delle civette, i trillanti mandolini del gallo di montagna e gli stridenti organini con i quali la congrega dell’upupa strumenta i suoi versi vituperosi. Fratello Ottone ed io ci accompagnavamo alla congrega del picchio rosso, la cui marcia si suona battendo ramaioli e cucchiaie contro un mastello di legno, e tenevamo buffoneschi consigli e giudizi. Quivi era necessario bere con cautela, poiché si doveva aspirare il vino dal bicchiere mediante paglie e attraverso le nari del becco, che ci mascherava. Quando la testa cominciava a girarci, una scorribanda per i giardini e i viali presso i bastioni della città ci rinfrescava; ed anche si vagava dall’uno all’altro luogo di ballo all’aperto, î sotto la pergola di un’osteria deponevamo le maschere, e assieme all’innamorata di una sera mangiavamo un piatto di lumache, cucinate nell’apposita padella gibbosa, al modo di Burgundia."

Così si apre poco dopo l’incipit "Sulle scogliere di marmo", uno dei capolavori indiscutibili della letteratura mondiale del ‘900, libro lirico per eccellenza di Ernst Jünger e ci descrive del sopraggiungere della primavera.

Anche da noi si fa di nuovo primavera, lo avvertiamo nell’aria, lo notiamo dalle giornate che divengono più lunghe, dalla mimosa tinta di giallo a festa, da quella indolenza, pigrizia che avvolge le membra, da quel senso di vaghezza che si impossessa dei pensieri rendendoli quasi evanescenti e quel brio che dona desio al cuore.

Se non fosse per il momento storico duro per molti, la vista dei luoghi di natura arrecherebbe gioia ed allegria… Ma è con grande desiderio di vedere, per almeno qualche ora, persone con minori tensioni muscolari e mentali, che ci accingiamo a presentare il video fatto con Luigi Gagliardi: "Chi vuol essere lieto sia - Toscana, un racconto in musica. Il video è la presentazione dell’omonimo libro e CD da parte del suo autore col quale a breve, presso il nostro centro studi, presenteremo anche lo spettacolo inerente.

La nostra sede, noi del mondo di Eumeswil, la consideriamo un antico salotto letterario dove è piacevole, in modo civile, discorrere, dialogare, confrontarsi coi presenti. Un modo per conoscersi, stare insieme ed arricchirsi attraverso le differenze reciproche che divengono quel quid che ci consente di poter meglio vedere noi come siamo ed apprendere a raffrontarci con nuovi punti di vista. Il salotto culturale di Eumeswil è aperto a tutti coloro che fanno del sapere la propria passione e sanno che siamo sempre troppo "ignoranti"… È un luogo, una stazione di partenza, ma mai di arrivo…

Luigi Gagliardi
Luigi Gagliardi

 

Grazie alla presenza di Luigi Gagliardi, ci avvieremo nel corso del nostro video, attraverso un percorso cha va dall’inizio dell’XI secolo ai giorni nostri. Come dicono le note di copertina del suo libro. "Gagliardi ricostruisce sulle note di ballate, canti di lavoro, stornelli, celebri brani rinascimentali e canzoni popolari, una storia della Toscana, rivisitando con rigore filologico gli spartiti originali e riproponendoli con insoliti arrangiamenti di grande modernità. Lungo questo percorso incontriamo Guido d’ Arezzo, Lorenzo de’ Medici, Vincenzo Galilei padre di Galileo, ma anche ninne nanne o canti che appartengono alla tradizione orale, sino ai brani più noti della canzone del novecento come "Mattinata Fiorentina". Per ciascuno di questi brani, nelle pagine che li accompagnano, vengono messi in luce, temi, notazioni, aneddoti, spesso poco conosciuti che rendono preziosa e unica questa pubblicazione: come una narrazione fatta di note che armonizzano le più colte e sofisticate composizioni con la più autentica tradizione popolare, per raccontare le emozioni e i sentimenti di uomini e donne nel loro vivere quotidiano, la cui memoria ha definito l’identità Toscana attraverso i secoli".
È un viaggio attraverso il nostro passato per apprendere e mantenere vivo il nostro retaggio culturale e la vita nelle varie epoche dei nostri predecessori.

Luigi Gagliardi, cantante, chitarrista e compositore, ha insegnato stabilmente o come freelance in molte scuole e Istituti tra le quali la Scuola Lizard di Fiesole, l’Istituto Mascagni di Livorno, la Scuola di musica di Sesto Fiorentino e la Monash University. Insegna attualmente presso la Suola comunale Verdi e la scuola statale Marcolo Polo di Prato e la Blue Note di Campi Bisenzio. Ha pubblicato per la casa editrice Bèrben, "La Chitarra Ritmica (jazz, rock, blues)", e ha collaborato con riviste specializzate (Chitarre e Guitar Club). Ha suonato in vari gruppi tra i quali il quartetto di chitarre "GUITAR CONSORT",il gruppo di musica etno-celtica "De Pookan", il gruppo di flamenco ELTABLAO e l’orchestra di chitarre "GUITAR SYMPHONIETTA", diretta dal maestro Leo Brouwer, con la quale ha suonato per la RAI ed ha partecipato alla realizzazione di un CD collaborando con la cantante Fausta Vetere. Ha vinto una borsa di studio (sovvenzionata dalla CEE e dalla Regione Umbria) per un "Corso per Arrangiatori" organizzato dal CET (Centro Europeo di Toscolano) di Mogol. Suona attualmente con il duo FLAMINGO ROAD e il gruppo latin-funky-jazz Pimenta e collabora da alcuni anni con David Joyce, versatile musicista dell’area di Los Angeles e attuale tastierista di Burt Bacharach. Ha partecipato a molti progetti discografici e ha recentemente pubblicato il libro-cd "Chi vuol esser lieto sia. Toscana, un racconto in musica." Oltre a collaborare attivamente con la rivista Toscana Folk. È inoltre fondatore e direttore artistico dell’Istituto Toscano per la musica e per l’arte.

Grazie a lui nel video e poi attraverso lo spettacolo che vi sarà nel nostro centro studi avremo modo di ascoltare canzoni che in realtà sono poesie.

Sarà un modo per stare insieme all’insegna del buonumore, della convivenza e della giovialità che scaturisce dal parlare, ma soprattutto dalla musica che avremo modo di assaporare.

Ci auguriamo che ascoltando il video ognuno possa trovare un granello di serenità e benessere interiore, ma anche una visione più ampia del passato e del recente passato.

Ascoltare e leggere i testi delle canzoni di Gagliardi significa entrare in contatto con un mondo ed una dimensione umana che stiamo perdendo, lasciando alle nostre spalle…
Sul termine del video vi sono due canzoni una su "Maggio" ed una su "Fiesole".

Noi ci soffermiamo a riportare invece una nota dell’autore in riferimento alla canzone di Bacco che da il la al volumetto Chi vuol essere lieto sia…

Pochi sanno invece che la lirica aveva una sua "intonazione", una sua versione musicata, talmente nota all’epoca da diventare il riferimento per una laude, cioè un brano a carattere strettamente religioso inneggiante alla Vergine Maria, composta dallo stesso Lorenzo. Eccone i primi versi con la stessa metrica:

Quanto è grande la bellezza
di te, Vergin santa e pia!
Ciascun laude te, Maria,
ciascun canti in gran dolcezza...

Ed è con questa speranza che vi salutiamo e speriamo con allegria guarderete il video e con ancor più letizia parteciperete allo spettacolo.

VIDEO: Chi vuol essere lieto sia - Toscana, un racconto in musica. Con Luigi Gagliardi

 

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L’Associazione si fonda su tre pilastri:

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