Il Dio splendente. I Misteri romani di Mithra fra Oriente e Occidente
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Sab, Dic

Il Dio splendente. I Misteri romani di Mithra fra Oriente e Occidente

Statua in marmo di Mitra che uccide il toro (CIMRM 592), trovata a Roma, II secolo d.C., British Museum

Il senso della vita
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Il Dio splendente. I Misteri romani di Mithra fra Oriente e Occidente, ed. Arkeios, un nuovo testo che amplia l’orizzonte della ricerca su molteplici aspetti del Mithraismo romano che in precedenza non erano mai stati affrontati; l’assimilazione sincretica, epigraficamente documentata, di Mithra al dio orfico Phanes - il dio splendente - e l’influenza dell’orfismo greco sul nuovo culto romano e misterico di Mithra; la concezione di Mithra demiurgo e l’influenza della filosofia di Platone sulla concezione di Mithra quale mesites, mediatore fra umano e divino; il rapporto fra mithraismo romano e dottrina della della metempsicosi, alla luce dell’interazione fra teologia iranica e filosofia greca, con particolare riferimento al pitagorismo e all’orfismo e alla loro influenza sul pensiero platonico.

Statua in marmo di Mitra che uccide il toro (CIMRM 592), trovata a Roma, II secolo d.C., British Museum
Statua in marmo di Mitra che uccide il toro (CIMRM 592), trovata a Roma, II secolo d.C., British Museum

 

Il mithraismo romano viene presentato quale passaggio dall’epoca "mitica" - che è quella di un'anima impersonale, comunitaria, quale riflesso di un "sentimento cosmico" - a una fase di "anima cosciente", quella di un’anima individualizzata che cerca un rapporto intimo, personale e diretto col divino, attraverso la partecipazione ai Misteri. È la Via Solare calata nell’epoca di un nuovo orientamento delle coscienze, a partire dalle riforme spirituali e filosofiche affiorate in Oriente e in Occidente fra il VII e il V secolo a.c., una Via Solare percorribile anche oggi - in forme e con modalità esperienzali adatte alla costituzione interiore e alla diversità del ricercatore spirituale contemporaneo - come "via dell’anima cosciente".

A parlarci nel video che vi presentiamo oggi, direttamente l’autore del volume: Stefano Arcella.

Stefano Arcella, saggista, è studioso dei culti gentilizi nella Roma arcaica, dei culti misterici nel mondo greco - romano (con particolare attenzione ai Misteri di Mithra in età imperiale romana), del Neoplatonismo rinascimentale e del pensiero esoterico del Novecento europeo. Ha collaborato e collabora con molteplici riviste culturali ed è stato relatore in numerosi convegni di studi. Ha curato e introdotto diversi scritti di Julius Evola e ha pubblicato, fra l’altro: I Misteri del Sole. Il culto di Mithra nell’Italia antica e Misteri antichi e pensiero vivente.

Ci soffermiamo su un capitolo del libro che può essere assai significativo da comprendere oggi: "Se si hanno presenti le correlazioni degli elementi costitutivi dell’uomo con le funzioni costitutive dell’organizzazione sociale secondo il pensiero di Platone, al lettore non sarà difficile intuire le implicazioni sociali e politiche di un tale orientamento spirituale. Il mutamento sociale e politico in senso evolutivo può nascere solo da un mutamento evolutivo dell’uomo. È di intuitiva evidenza la correlazione fra le condizioni dell’uomo - il cui pensiero è agito da potenze infere - e la realtà socio - politica internazionale in cui il potere politico è agito da potenze finanziarie, speculative planetarie che espropriano nazioni della loro sovranità e libertà, concentrando la ricchezza nelle mani di un’oligarchia internazionale, immiserendo i popoli. L’usura è, in effetti, una forma di vampirismo energetico se consideriamo il denaro per ciò che esso è: energia solidificata. Tale vampirismo energetico è una "Forma - pensiero" dotata di una sua energia che si appropria delle energie altrui per uno scopo egoistico, nuocendo agli altri. È un pensiero manovrato dall’ego, quindi in definitiva da Potenze infere (cupidigia, brama di potere, ipertrofia dell’ego). Un pensiero cosciente, autonomo, vivente, libero nella sfera dell’ interiorità è anche un pensiero cosciente e libero nella realtà sociale in cui tende a ristabilire i giusti rapporti tra cultura, politica ed economia."

Ci permettiamo di aggiungiungere, noi del mondo di Eumeswil, che la cultura è legata ad un uomo civilizzato, coltivatore e, al tempo stesso, coltivato, colto e perciò nobile. L’uomo colto è colui che coltiva se stesso ed è colui che è chiamato ad agire in maniera retta e coerente nella società coltivando il territorio entro cui agisce oltre che se stesso. La cultura è legata al coltivare (colere). Non vi può essere cultura là dove non vi è solerzia nel prendersi cura, ma imbarbarimento.

Il libro di Arcella ci pone in contatto anche con due termini Oriente ed Occidente ci riporta alla memoria Jünger nel suo testo Il nodo di Gordio, dialogo tra Oriente ed Occidente: un’antica profezia prometteva il dominio dell’Asia a chi avesse reciso il nodo di Gordio. Sempre ricorrente nel teatro della storia, il fronteggiarsi di Europa ed Asia è il tema del dialogo che Ernst Jünger e Carl Schmitt intessono in questo volume, con stili diversi quanto a scrittura ma con pathos ugualmente vibrante. Trascorrendo dal mito alla storia, Ernst Jünger vede nell’incontro - scontro tra Oriente e Occidente la contrapposizione tra due atteggiamenti umani fondamentali: da un lato l’ermetismo, l’arcano, la magia, la sacralità del sapere e del potere; dall’altro lo spirito libero, la circolazione delle idee, la mobilità, un potere temperato dalla ragione e dal diritto. A questa visione "polare" Schmitt oppone una concezione dialettica centrata sulle categorie di terra e mare come chiave di comprensione dei rapporti tra l’Oriente, compatta massa di terraferma, e l’Occidente, emisfero coperto di oceani. Sullo sfondo si coglie l’unità del mondo quale viene realizzata dalla potenza unificante della tecnica.

Ritornando alla società attuale, possiamo rilevare che fra i vari fattori psichici di cui sembrano essere sprovvisti molti esseri, quello che maggiormente ci colpisce è quello che nel gergo comune viene definito come "scrupolo di coscienza" e che rende impossibile al suo possessore agire in maniera non sincera nei confronti di tutti coloro che gli dimostrano completa fiducia interiore, anche se la sua cosiddetta "coscienza vigile" lo spinge ad agire in maniera opposta.

Ma l’assenza della mancanza di tale fattore "scrupolo di coscienza" che si può formare deliberatamente e con facilità, vada cercato principalmente nel processo che nella nostra vita contemporanea, mancano nell’educazione delle nuove generazioni, le persone specificatamente addestrate che non potevano mancare nella vita ordinaria dei nostri antenati che erano chiamati istruttori spirituali, il cui compito principale consisteva nell’aiutare, attraverso la loro diretta influenza sul mondo interiore dei bambini a loro affidati, alla formazione di quei particolari fattori psichici, requisiti indispensabili per la vita della comunità.

Occorre perciò, se desideriamo vivere e bene riconsiderare la spiritualità e la cultura con le lettere maiuscole, non agite dai baroni delle università, della politica, dell’economia, ma reali connesse al rapporto sano, equilibrato, responsabile con la natura che possono essere le uniche basi per creare e fondare una comunità, società non opportunista, libera, generosa ed elevata che riconosce il Sommo Bene e lo rende manifesto nel mondo ed adoperare la tecnica, senza venirne assoggettata e livellata.

VIDEO. Il Dio Splendente. I Misteri di Mithra, Con Stefano Arcella

Stefano Arcella - Il Dio splendente. I Misteri romani di Mithra fra Oriente e Occidente
Stefano Arcella - Il Dio splendente. I Misteri romani di Mithra fra Oriente e Occidente

 

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 L'ASSOCIAZIONE #EUMESWIL​ è un’associazione culturale non-profit, sorta a Firenze e Vienna con lo scopo di studiare e diffondere l’opera, il pensiero e lo stile esistenziale di #ErnstJünger​.

L’Associazione si fonda su tre pilastri:

CULTURA - Intesa come coltivazione di sé.

TRADIZIONE - Come l'eredità spirituale dei nostri antenati.

RETTITUDINE - Come modo di essere e non di apparire.

Visita il Sito: Associazione Eumeswil

 

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