Responsabilita’, dove sei?
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18
Gio, Ago

Responsabilita’, dove sei?

Ictus

Il senso della vita
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Che caldo….! Che desiderio intenso di dolce far niente, se non lasciare la mente vagare nell’orizzonte infinito, costruendo e abbattendo castelli di sabbia. Che bello poter consentire alle membra di ritemprarsi, rilassarsi, e sentirsi esistere... La respirazione lenta, profonda, ricerca di ossigenarsi ed arricchire i polmoni, di tanto, in tanto, dolci effluvi giungono a rendere sereno il corpo.

Ictus: Ricercare un nuovo senso al vivere
Ictus

 

A breve l’estate farà il suo ingresso come stagione dell’anno, ma noi già l’avvertiamo da tempo nell'aria. I contatti umani sono ripresi ed, in taluni casi, in modo più profondo e sincero dopo aver compreso la loro importanza e il poterli perdere di nuovo… La mente si rifiuta di pensare, ma talvolta è opportuno provarlo a fare… C’è desiderio di star bene, ma affinché il desiderio divenga anche una realtà c’è bisogno di comprendere, diventare coscienti e consapevoli, riflettere comparando informazioni discrepanti. Ed ecco che proponiamo in lettura una serie di saggi, articoli, un libro, un video ed un quadro affinché ognuno a modo proprio accetti o scarti o vagli il contenuto di ciò che proponiamo in modo quieto, lento, di tanto in tanto, con pura calma…

Partiamo da un saggio di Pier Paolo Lunelli, del 27 maggio 2022: Responsability &Accontability: Tesi: il disastro in termini di vittime della prima ondata di Covid-19 e la catastrofe della val Seriana sono diretta conseguenza della mancata attuazione del regolamento sanitario internazionale - RSI ( 2005). Il Generale, in riserva, Pier Paolo Lunelli, è laureato in filosofia e possiede laurea e master in scienze strategiche. Ha ricoperto numerosi incarichi nazionali, internazionali e in operazioni militari in Patria e all’estero. È stato docente di strategia, intelligence strategica e arte operativa presso istituti di formazione degli Ufficiali superiori dell’Esercito. Ha ricoperto l’incarico di Direttore dell’Ufficio piani per le operazioni militari all’estero e Capo dell’istituto di formazione per la difesa biologica, chimica, radiologica e nucleare. In ambito internazionale è stato Presidente del comitato europeo per lo sviluppo delle capacità fondamentali nel settore della difesa dalle minacce biologica, chimica e radiologica. Ha al suo attivo una vasta pubblicistica nel settore della pianificazione strategica e operativa anche nel campo della difesa biologica, chimica e radiologica. Fondamentale è il suo lavoro a fianco delle famiglie delle vittime e della procura di Bergamo per far chiarezza su quanto accaduto. E se da quel momento tragico è esplosa tutta una vicenda da cui ancora non siamo usciti e su cui si indaga un’altra vicenda inquietante è quella dei sieri magici. Riportiamo il link di un articolo dell’avvocato Giuseppe Mantia https://www.studiocataldi.it/articoli/news/44576-garanzia-fornita-dal-vaccino-pari-a-zero.asp. Affinché ognuno possa riflettere a prorio modo ed in piena libertà occorre conoscere più punti di vista. Questo articolo nasce a seguito della sentenza del tribunale di Padova di fine aprile scorso.

Vi diamo anche un link di un nostro video fatto con Domenico Inzitari, luminare di neurologia, sull’ictus, che può essere definito a tutti gli effetti come la vera pandemia, oltre 8 milioni di vittime l’anno e purtroppo persone sempre più giovani vengono colpite da ictus e da forme similari più lievi. Sapere riconoscere i sintomi in maniera tempestiva può essere fondamentale per avere salva la vita e cercare di assicurarsi, altrimenti, un’esistenza meno compromessa a livello di salute fisica e mentale.

VIDEO. Ictus: Ricercare un nuovo senso al vivere. Con Domenico Inzitari

Già in questo video si parla dell’importanza fondamentale medico - paziente, ma se desideriamo approfondire l’argomento vi è un testo del 1973 che può essere esemplare ed ancora attuale, anzi sembra scritto per noi contemporanei, si intitola "Il medico della persona" di Francesco Salvestroni. Il medico della persona è il medico curante. Dal risvolto di copertina: In una società che grazie al progresso tecnologico sta rapidamente avviandosi ai fasti del benessere il destino del malato sembra ridursi sempre più alle dimensioni di un universo kafkiano. Da una parte l’oppressione scientifica, per cui il malato è ridotto a un oggetto e ogni interesse è rivolto verso la malattia in astratto; dall’altra l’organizzazione mutualistico - assicurativa nelle cui maglie l’uomo diviene una scheda, oggetto di rendiconti amministrativi e nello stesso tempo di blandizie politiche. Le disfunzioni, il dolore, le idee e i valori spirituali e morali che formano un tutto inscindibile nella patologia del malato non trovano più un effettivo riscontro nella somma dei dati burocraticamente allineati nelle schede cliniche. Anche il così detto medico generico, di cui questo libro così ricco di utili informazioni costituisce una appassionata rivalutazione, non sfugge nella società di massa alla mostruosa quantificazione della malattia e agli ingranaggi di un automatismo spietato. E tuttavia questa istituzione antica di millenni, se adeguata alla nuova realtà, può divenire uno dei cardini fondamentali della difesa dell’uomo.

È un libro di facile lettura e comprensione, ma che porta al medico a riconsiderare la sua professione che è più missione e mai mestiere perché se così fosse il medico come tale è come uomo sarebbe fallito totalmente. Al paziente permette- invece - di comprendere più a fondo la figura del medico personale, di base e come poterlo avvicinare per avere la possibilità di essere ascoltato e considerato sia come essere umano, sia come malato che soffre e chiede aiuto, soccorso.

Ed ora l’arte ci aiuta!

A Napoli, alla Galleria Nazionale di Capodimonte è custodita un’opera magnifica "La parabola dei ciechi" di Bruegel il Vecchio, che fu iscritto nei registri della ghilda di San Luca ad Aversa. La tela corrisponde a quel passo del Vangelo: Se un cieco guida un altro cieco, entrambi cadono in qualche fosso “ (Luca VI, 39 - Matteo, XV, 14) Da ricordare il carattere fiammingo che conserva l’opera di Bruegel. Riflettendo, osservando il quadro e al particolare della delicata gamma di toni cromatici e del segno sottile che individuano, nel fondo, verso destra, la struttura della chiesa con il campanile alto che si appunta verso il cielo, e le esili frappe degli alberi mosse da tocchi pittorici e da vibrazioni pacamente luminose nell’atmosfera delle lontananze, indubbiamente colpisce un carattere di serenità impresso al paesaggio in contrasto con "la parabola dei ciechi" in primo piano. Una parabola in cui la diagonale discendente all’occhio dell’osservatore riconduce, nel ritmo a cui sono legate le figure, al peso reale della caduta, a una intima solitudine che è più forte della stessa cecità, come senso presente della morte che l’idilliaca natura circostante ignora.

Ci auguriamo che questi spunti di riflessione abbinati a quelli che ci vengono propinati in continuazione dai TV e giornali possano giocare in vantaggio dello scoprire chi è l’uomo e a far sì che l'UOMO; essere umano, possa sopravvive nel migliore dei modi e dei mondi.

Affinché ognuno si muova con la propria testa e non l’altrui ed un senso di responsabilità nei confronti del proprio essere e delle altrui persone possa sempre più prendere il sopravvento.

Non sarebbe bello essere in una cordata di ciechi e cadere nel precipizio. Per non farlo occorre cercare di sapere, comprendere e fare le giuste scelte o quelle che ciascuno reputa tali assecondando le proprie valutazioni e non altrui. Di mezzo c’è la propria salute e quella dei propri cari.

Leggi l'articoli di Pier Paolo Lunelli:

 

Leggi anche: Associazione Eumeswil


 L'ASSOCIAZIONE #EUMESWIL​ è un’associazione culturale non-profit, sorta a Firenze e Vienna con lo scopo di studiare e diffondere l’opera, il pensiero e lo stile esistenziale di #ErnstJünger​.

L’Associazione si fonda su tre pilastri:

CULTURA - Intesa come coltivazione di sé.

TRADIZIONE - Come l'eredità spirituale dei nostri antenati.

RETTITUDINE - Come modo di essere e non di apparire.

Visita il Sito: Associazione Eumeswil

 

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