Favole Ribelli
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18
Gio, Ago

Favole Ribelli

Franco Fracassi: Favole ribelli (illustrazioni Marco Campanella)

Il senso della vita
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Attraverso la fantasia e la creatività non solo si colora, ravviva la vita vita, il mondo, ma abbiamo la possibilità di creare nuovi mondi, vite interiori e realtà molteplici.

Franco Fracassi: Favole ribelli (illustrazioni Marco Campanella)
Franco Fracassi: Favole ribelli (illustrazioni Marco Campanella)

 

Chi si sofferma ad osservare gli esseri umani può rimanere sorpreso dal constatare l’immane diversità di uomini e donne. Milioni di uomini e non esiste uno uguale ad un altro. Così può verificarsi, osservando i deserti, le foreste, i mari, le pietre. Siamo circondati dalla creazione che ha diversificato a iosa le forme. Si potrebbe passare la vita a rendere il nostro sguardo sempre più attento, raffinato, affinato nel cogliere la molteplicità che ci circonda e la diversità manifesta intorno a noi.

Abbiamo incontrato con allegria Franco Fracassi che ci ha parlato del suo libro Favole ribelli. Vi invitiamo a leggerlo ai piccini e a leggerlo per risvegliare la parte ludica e fanciullesca in voi.

Il volume presenta bellissime illustrazioni di Marco Campanella.

Franco Fracassi, giornalista da trentadue anni. Esperto di geopolitica e di comunicazione. Da ventotto anni realizza inchieste su misteri italiani e internazionali. Per sedici anni è stato inviato di guerra. Ha lavorato per testate italiane e internazionali,anche come fotografo. È autore di quindici film-inchiesta, distribuiti in tutto il mondo, tra cui "Zero, inchiesta sull’11 settembre" e  "The Summit". Ha vinto il Nastro d’Argento e il Festival Eurasia. Ha scritto 17 libri.

Marco Campanella, illustratore. I suoi libri sono stati tradotti in più di 40 lingue e venduti in milioni di copie in più di 70 paesi. Ha creato molti personaggi entrati a far parte di diritto tra quelli più amati dai bambini di tutto il mondo, primo tra tutti Topo Tip con i suoi 10 milioni di copie vendute e un mercato di merchandising internazionale. Di questo personaggio è stata realizzata una serie Tv a cartoni animati, attualmente trasmessa in 65 paesi. Parallelamente alla carriera di illustratore, Marco porta avanti da anni quella di scultore. Si ricorda in particolare, la recente mostra personale dal titolo "Crisi e Rinascita", ha anticipato alcuni dei temi divenuti attuali durante la pandemia.

Dal retro di copertina di Favole ribelli: Per capire a fondo una cosa bisogna essere in grado di vederla al contrario. Credendo di comprendere la realtà guardandola per il verso canonico, l’unico modo per comprenderla appieno è scrutarla con quei meravigliosi occhiali che si chiamano fantasia. Senza la fantasia non ci sarebbe nemmeno la creatività e senza la creatività non ci si potrà mai elevare come esseri umani e fare passi avanti verso un mondo migliore, più funzionale e più sostenibile. Insomma, la fantasia è l’essenza stessa della vita.

"Favole Ribelli" ha come obbiettivo quello di rimettere al centro della nostra mente proprio la fantasia e di aiutare ciascuno di noi nello sforzo immane di riuscire a ridere delle cose serie e di riuscire a vedere nel super cattivo di turno una giraffa un po’ egomaniaca con la disperata volontà di trasformarsi in un cassetto porta calzini, in modo da poter tutti i momenti assaporare il proprio odore dei piedi.

Non siete d’accordo? Allora mi sa che non sarete mai in grado di far emergere l’ornitorinco che è in voi. Brutta notizia per chi vi vuole bene.

Nel video Franco Fracassi non solo ci parlerà del suo libro, ci leggerà alcuni passaggi, ci illustrerà ancor meglio le motivazioni che lo hanno indotto a scrivere il libro, ma ci spiegherà l’importanza di sapere scrivere con creatività e fantasia e ci narrerà una realtà storica sotto forma di favola.

E noi per enfatizzare quanto detto da Franco Fracassi faremo parlare Osho, uno dei Maestri tra i più amati da alcuni ed osteggiato da altri, soprattutto per il suo invitare, costantemente, ad essere liberi... Il brano è tratto da La via del cuore. L’uomo nuovo per il nuovo millennio.

La creatività non ha nulla a che fare con un’attività in particolare: pittura, poesia, danza, canto; non ha nulla a che vedere con un’attività specifica. Qualsiasi cosa può essere creativa: sei tu a portare quella qualità nell’azione. L’attività in sé non è né creativa né non creativa. Puoi dipingere o cantare in modo non creativo, e puoi pulire un pavimento o cucinare in modo creativo. La creatività è la qualità che porti nell’attività che stai svolgendo. È un atteggiamento, un’attitudine interiore: è il tuo modo di guardare le cose. Per cui la prima cosa da ricordare è questa: non limitare la creatività a nulla in particolare. Se un uomo è creativo, in qualsiasi cosa faccia, anche nel suo modo di camminare, potrai scorgere questa qualità. Anche quando è seduto in silenzio senza fare nulla, la sua non azione sarà un atto creativo. Il Buddha seduto sotto l’albero della Bodhi è il più grande creatore che il mondo abbia mai conosciuto. Una volta compreso che sei tu, la persona, a essere creativa o non creativa, il problema di trovare la creatività scompare. Non tutti possono essere pittori, e non c’è bisogno; se tutti fossero pittori il mondo sarebbe orribile e difficile da vivere. E non tutti possono essere ballerini, né è necessario. Ma tutti possono essere creativi.

Qualunque cosa tu faccia, se la fai con gioia, se la fai con amore, se la tua azione non è semplicemente interessata, allora è creativa. Se grazie a ciò che fai qualcosa cresce dentro di te, se ti fa maturare, allora quella cosa è spirituale, è creativa, è divina. Man mano che diventi creativo, divieni divino. Tutte le religioni del mondo dicono che Dio è il Creatore; più diventi creativo, più diventi divino. Quando la tua creatività arriva ad un apice, quando tutta la tua vita diventa creativa, tu vivi in Dio. Torna a essere bambino e sarai creativo. Tutti i bambini sono creativi. La creatività ha bisogno di libertà: libertà dalla mente, libertà dalla conoscenza, libertà dai pregiudizi. Una persona creativa è in grado di sperimentare il nuovo; non è un robot. I robot non sono mai creativi, sono ripetitivi. Torna ad essere bambino. Tutti i bambini, ovunque nascano, sono creativi. Noi però non diamo spazio alla loro creatività, la schiacciamo, la calpestiamo e la facciamo a brandelli, fino ad ucciderla; cominciamo ad insegnare loro "il giusto modo di fare le cose". Ricorda, una persona creativa sperimenta sempre i modi sbagliati. Se rispetti sempre il modo giusto di fare una cosa non sarai mai creativo, perché il "modo giusto" è il modo scoperto da altri. Certamente riuscirai a fare qualcosa, diventerai un produttore, un industriale, un tecnico, ma non sarai un creatore. Qual è la differenza tra un produttore e un creatore? Un produttore conosce il modo migliore e più economico di fare una cosa; con il minimo sforzo ottiene il massimo risultato. Un creatore perde tempo. Non sa quale sia il modo giusto di fare una cosa, ed è sempre alla ricerca in diverse direzioni. Molte volte si avvia su una strada sbagliata, ma ovunque vada, impara; diventa sempre più ricco di nuove esperienze. Fa qualcosa che nessuno ha mai fatto prima. Se avesse seguito la retta via, non l’avrebbe mai fatta…

E quando in te si sprigiona energia creativa, sei religioso. Per me la persona religiosa é la persona creativa. Tutti nascono creativi, solo pochi lo restano. Dipende da uscire dalla trappola. Puoi farlo. Naturalmente, avrai bisogno di molto coraggio, perché quando cominci a disfare ciò che la società ti ha fatto, perderai ogni rispettabilità. Non sarai più considerato una persona degna di stima. Sembrerai uno stravagante. Se vuoi essere creativo dovrai rischiare ogni cosa; ma ne vale la pena. Un po’ dì creatività vale più di tutto questo mondo e del suo regno. La gioia che deriva dal creare qualcosa di nuovo, qualunque cosa essa sia - un breve canti, un piccolo disegno, qualsiasi cosa… - quando crei qualcosa di nuovo partecipi all’opera del Creatore. Quando crei, sei in sintonia con Dio. Quando crei davvero, Dio crea attraverso di te: ecco perché insorge una grande estasi. Quando ripeti, ripeti da solo. Dio è assente. Sei un deserto, una macchina. Quando crei, Dio entra semplicemente nel tuo cuore. Diventi un bambù vuoto grazie al quale Dio comincia a suonare, diventi un flauto. Può nascere una canzone sublime. Ognuno porta dentro di sé quella canzone, è solo se viene suonata, sarà appagato.

VIDEO. Favole Ribelli - con Franco Fracassi

 

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L’Associazione si fonda su tre pilastri:

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