Centri assistenza spioni: l’esperimento del perito informatico Luca Mercatanti
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Centri assistenza spioni: l’esperimento del perito informatico Luca Mercatanti

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(Adnkronos) - Viareggio, 15/03/2023 – Luca Mercatanti, perito informatico specializzato in perizie informatiche forensi e copie forensi a fini giudiziari, ha condotto un esperimento scoprendo che il 60% dei centri assistenza informatici in Italia spiano i propri clienti ed i loro dati personali. 

Un esperimento che ha

coinvolto 30 centri assistenza sparsi in tutta Italia e durato quasi 6 mesi ha permesso di scoprire a Luca Mercatanti, consulente e perito informatico specializzato in copie forensi e perizie informatiche per casi giudiziari, che il 60% dei negozi specializzati in riparazione di computer ha violato la privacy dei clienti spiando il contenuto dei loro hard disk. 

Mercatanti, per condurre tale esperimento, ha progettato ed installato un sistema di monitoraggio nei computer che ha consegnato a 30 centri assistenza sparsi in tutta Italia, chiedendo la riparazione di una serie di problematiche tecniche appositamente generate e facilmente riparabili senza la necessità di accedere a dati riservati. 

Una volta terminate le riparazioni ed aver ricevuto indietro i computer sottoposti a riparazione, ha analizzato le attività eseguite su tali apparecchi: i risultati dell'esperimento hanno rivelato che in 18 casi, ovvero il 60%,i centri assistenza hanno copiato dati sensibili e personali dei proprietari dei computer, non limitandosi a risolvere le problematiche indicate. 

Secondo Luca Mercatanti, arginare il problema non è affatto semplice, in quanto non esiste un modo certo per garantire la sicurezza dei propri dati, se non quello di cancellare il materiale sensibile prima della consegna del computer ad un centro assistenza, operazione però spesso difficoltosa e che può anche non essere fattibile, in alcuni casi, proprio a causa del danno che si intende riparare. 

Dei 18 centri assistenza “spioni”, ben 12 di questi hanno copiato i dati dei clienti all’interno di supporti USB (come chiavette di memoria o hard disk esterni), facendo quindi perdere traccia di quelli che potrebbero essere gli usi, sicuramente impropri, dei dati trafugati. 

Dei 6 centri assistenza rimanenti, l’operatore si è limitato alla visione dei dati, nonostante tale operazione non fosse in alcun modo necessaria alla risoluzione delle problematiche per le quali il computer era stato inviato in riparazione. 

Nel caso in cui ci si accorga o si abbia il dubbio di essere stati vittima di un furto di dati sensibili, la prima cosa da fare è quella di rivolgersi alle autorità, al fine di cristallizzare fin da subito la propria situazione mediante una “copia forense”, ovvero una sorta di clonazione del proprio dispositivo sul quale poi, per il tramite di periti informatici come Luca Mercatanti, verranno effettuate le dovute analisi. 

Contatti:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | 0584 1716838 

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