(Adnkronos) - La cooperativa sociale di Jesi lancia la sfida alla carenza di manodopera in edilizia con la formula dell’inserimento lavorativo di stranieri, rifugiati e soggetti fragili
Jesi, 29 giugno 2023. Dal guasto improvviso alla voglia di rinnovare casa: capita spesso di dover risolvere un problema domestico ma di non
«Abbiamo muratori, cartongessisti, idraulici, tinteggiatori provenienti da diversi Paesi: siamo di fatto una cooperativa multietnica multiservizi – spiega Riccardo Volanti, socio fondatore di Vicolo della Pace insieme a Gian Emilio Genovesi, Matteo Donati e Luigi Marzocca -. La nostra cooperativa è nata per favorire l’inclusione abitativa dei rifugiati in uscita dalle Caritas: abbiamo sei appartamenti a Jesi e oltre ad aiutare le persone a trovare una casa abbiamo costituito un’impresa edile che svolge attività di giardinaggio e manutenzione edile».
Dalla tinteggiatura alla posa di cartongessi l’obiettivo è ridare dignità a queste persone tramite il lavoro: «I nostri ragazzi sono formati e specializzati nello svolgere diversi lavori di manutenzione – prosegue Volanti -. In edilizia si può sopperire alla mancanza di manodopera se si investe sulle persone e sulle loro competenze. Vicolo della Pace è una risposta alla carenza di personale ma non dimentichiamoci la sua mission sociale: creare le condizioni per aiutare le altre persone e garantire loro una casa e un lavoro».
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