(Adnkronos) - I controlli sono fondamentali se si vogliono traguardare i risultati auspicati nell’utilizzo dei fondi del PNRR. I dati del 2023 indicano elementi di valutazione inferiori alle attese.
Brindisi, 6 febbraio 2024. Il Governo Meloni e, in particolare, il Ministro Fitto, con una attenta attività di analisi e
Nonostante ciò, la spinta del PNRR sugli investimenti in opere pubbliche nel corso del 2023 è comunque inferiore alle attese e, secondo i dati diffusi da ANCE, in occasione della presentazione dell’Osservatorio Congiunturale 2024, ci sarebbero 9 miliardi di grandi opere a rischio.
Purtroppo i ritardi continuano ad accumularsi sia a causa delle carenze progettuali, ma anche per le difficoltà esecutive, tra intoppi e imprevisti, spesso dovuti alla eccessiva frettolosità ed al nostro complesso sistema burocratico.
Nel frattempo si attende il decreto legge chiamato ad attuare la rimodulazione del PNRR che, come noto, è slittato e che dovrà sciogliere un nodo fondamentale, quello delle coperture.
Sempre secondo i dati ANCE, la riduzione di cassa conseguente alla rimodulazione del PNRR approvata a dicembre, potrebbe generare rallentamenti nella realizzazione delle opere dovuti ai ritardi nei pagamenti alle imprese per le minori risorse a disposizione.
Il primo obiettivo del decreto sarà quello di provare a velocizzare proprio la fase esecutiva dei cantieri e portare i pagamenti il più in linea possibile con il resto dell’Unione Europea, ma al contempo, è indifferibile garantire monitoraggio costante e serrato della spesa e non solo degli impegni, come accaduto fino ad ora.
Ecco perché si ritiene che una soluzione per avere un controllo reale e costante della spesa, potrebbe essere la modifica delle modalità di emissione dei SAL (stato d’avanzamento lavori) che oggi è a raggiungimento di un importo minimo dei lavori che varia dal 10% al 20% del contratto con tempistiche spesso incerte, con l’obbligo di emissione dei “SAL mensili”, logicamente in deroga a bandi, contratti e capitolati in essere, con comunicazione alla cabina di regia del PNRR entro i 5 giorni successivi.
Solo l’adozione dei giusti correttivi atti a mantenere un costante monitoraggio della spesa reale, potrà consentire di mettere in atto ulteriori strumenti e/o misure per permettere una necessaria accelerazione degli investimenti del PNRR che, attualmente, assume un ruolo ancor più centrale per il sostegno all’economia e del settore delle costruzioni, a seguito del ridimensionamento del driver rappresentato dai bonus edilizi.
Le scadenze inderogabili del timing del PNRR, che hanno già determinato accelerazioni nelle fasi di aggiudicazione e consegna dei lavori, dovranno imporre una riduzione anche dei tempi per l’esecuzione ed i collaudi, se si vogliono raggiungere gli ambiziosi obiettivi del Piano.
Le imprese sono pronte e orientate al principio di risultato. Abbandoniamo i formalismi inutili, osiamo e non perderemo la grandissima opportunità di sviluppo e di ammodernamento della nostra bella Italia.
Il Consorzio stabile BUILD scarl (associato Ance) raggruppa imprese presenti in tutta Italia e che operano nel settore edilizio. L’Amministratore unico è il geometra Angelo Contessa.
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