(Adnkronos) - 18 luglio 2024. «È gravissimo che una sentenza non ancora pubblicata della Corte Costituzionale possa essere trasmessa ad organi di stampa selezionati per una preventiva propaganda politica, come accaduto con l’articolo apparso oggi su Repubblica rispetto all’imminente pronunciamento della Consulta sul
Così Antonio Brandi, Presidente di Pro Vita & Famiglia sulle anticipazioni apparse oggi su La Repubblica, secondo cui una sentenza della Corte Costituzionale affiderebbe ai giudici la decisione, caso per caso, di stabilire i margini di un “trattamento di sostegno vitale”. Sentenza, tra l’altro, arrivata a seguito della richiesta dei legali di Massimiliano, un uomo toscano di 44 anni affetto da sclerosi multipla, aiutato da Marco Cappato a raggiungere la Svizzera per accedere alla morte volontaria assistita. L’uomo, infatti, non era dipendente da un trattamento di sostegno vitale inteso in senso restrittivo (come per esempio la ventilazione meccanica), ma era totalmente dipendente dall’assistenza di terze persone e ciò era considerato, dai richiedenti, alla stregua di un “sostegno vitale”.
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