(Adnkronos) -
Di qui, il crescente ricorso a servizi specializzati nella pulizia di case e uffici che, con il loro buon tasso di innovazione e flessibilità, stanno permettendo alle famiglie e ai single della Penisola di poter conciliare il piacere di vivere in ambienti puliti e profumati con la possibilità di non dedicare troppo tempo a queste attività. Ma andiamo con ordine.
La ricerca che sta facendo discutere tutta Europa è quella data alle stampe da Taskrabbit, un network che mette in contatto la manodopera freelance con chi ha esigenza di lavori in casa.
Stando a uno studio condotto dall’operatore, infatti, il 46% degli italiani dedica alla pulizia del bagno 90 minuti alla settimana, rendendoci primi in questa particolare classifica davanti a portoghesi, tedeschi, spagnoli e francesi, che invece dedicano in buona parte non più di 30 minuti alla pulizia dello stesso ambiente.
Non solo. Sempre la stessa ricerca rivela come il 41% degli italiani dedica altri 90 minuti di tempo alla settimana per passare l’aspirapolvere e lavare il pavimento, e un altro 40% impiega lo stesso tempo per riordinare armadi e dispensa. È del 39% la percentuale di italiani che svela di impiegare un’ora e mezza alla settimana per fare il bucato, ed è del 38% la quota di colori che ci mettono lo stesso tanto per spolverare.
Tra le faccende domestiche meno gradite troviamo invece buttare la spazzatura (il 71% degli italiani ci dedica meno di un’ora alla settimana), cambiare le lenzuola (70%) e riparare gli oggetti rotti (45%). Cresce invece l’orario medio che viene dedicato a fare la spesa: il 29% degli intervistati afferma addirittura di impiegare almeno 2 ore e mezza la settimana, mentre il 7% ci mette più di 4 ore e il 13% almeno 3 ore e mezza.
In questo contesto, non stupisce che sempre più persone abbiano deciso di ritagliarsi un po' di tempo libero in più ricorrendo a un servizio professionale di pulizia domestica. Guai, però, a pensare alla tradizionale soluzione rappresentata dalla signora delle pulizie di antica scelta e memoria.
Oggi, invece, chi ha necessità di un servizio professionale per pulire casa o ufficio lo fa sempre più frequentemente ricorrendo a operatori specializzati che hanno dematerializzato qualsiasi tipo di attività gestionale, permettendo a tutti gli interessati di gestire le richieste di pulizia ordinaria o straordinaria dietro un semplice clic o un tap sul display touch del proprio smartphone o del tablet.
Un esempio tutto italiano ci è offerto dall’italianissima LindoClick, una startup romana che da qualche tempo ha acquisito un’importante notorietà nel panorama delle pulizie domestiche attraverso un servizio che ha convinto i suoi utenti e che sta facendo scuola nel proprio settore.
Il funzionamento è semplice. Chi ha necessità di un servizio di pulizia domestica o del proprio ufficio può utilizzare l’applicazione e indicare al portale ciò di cui ha bisogno. L’elenco dei servizi a cui ricorrere cerca di coprire qualsiasi tipo di esigenza, dalle pulizie ordinarie settimanali a quelle straordinarie, dal ripristino degli ambienti dopo eventi meteo al riordino dopo una festa, e così via.
Una volta indicato il proprio bisogno, sarà LindoClick a effettuare tutte le attività successive: selezione del personale, invio nel giorno e nell’orario concordato, gestione dei pagamenti e dei feedback. A proposito di feedback, LindoClick è talmente convinta della bontà del suo servizio che ha introdotto nel mercato una garanzia di soddisfazione al 200%: se il proprio cliente non dovesse essere contento del servizio ricevuto, promette la sistemazione dei locali non puliti correttamente e il rimborso integrale della spesa affrontata.
In tutto ciò, non mancano i benefici in termini di personalizzazione e sostenibilità ambientale, due criteri su cui oramai si basano quasi tutte le proposte più competitive, in ogni settore.
Pertanto, non sfugge come l’operatore abbia fatto della flessibilità e della versatilità uno dei suoi grandi punti di forza, promettendo di declinare i propri servizi nel modo desiderato dal cliente, in maniera tale che ciascun utente si senta, appunto, unico.
Un altro grande impegno è poi sorto nei confronti della sostenibilità ambientale: procedure di pulizia e materiali impiegati sono scelti appositamente per ridurre l’impronta ambientale di queste attività, permettendo così a tutti i clienti più attenti all’ambiente di poter beneficiare di un servizio che risulterà essere conveniente anche per la natura.
Che sia questa o meno la strada evolutiva dei servizi di pulizia domestica, sarà il tempo a dirlo. Per il momento, il successo riscosso dagli operatori che stanno puntando su questo tipo di piattaforme è talmente evidente da aver attirato nuovi player, italiani e internazionali, verso il settore delle pulizie domestiche e professionali. Un mercato che dovrebbe continuare a crescere anche nei prossimi anni, aprendo importanti opportunità per chi sceglierà di investire sopra la giusta dose di passione e dedizione.
