(Adnkronos) -
L’iniziativa ha offerto ai consumatori la possibilità di usufruire gratuitamente del “Check-up completo”, un servizio basato su 22 test mirati a valutare lo stato di usura, il corretto funzionamento e il valore economico del proprio smartphone. «Generalmente, il “Check-up completo” viene eseguito in media in 20 minuti e ha un costo variabile dai 9 ai 14 euro a seconda della regione in cui viene effettuato - spiega Walter Ruggeri responsabile dei negozi partner di WeFix.it-. Rappresenta una soluzione utile per chi desidera accertarsi dello stato del proprio smartphone, verificarne il valore sul mercato dell’usato e comprendere il periodo stimato entro il quale il dispositivo potrebbe diventare obsoleto».
L’adesione è stata particolarmente alta tra i giovani, interessati a conoscere lo stato di usura della batteria e a ricevere consigli per una gestione ottimale dello spazio di archiviazione. Gli utenti hanno mostrato inoltre grande curiosità verso le pratiche per salvaguardare i dispositivi in situazioni di emergenza, condividendo aneddoti su interventi “creativi” applicati ai loro smartphone. Tra questi, non sono mancate storie di utenti che hanno tentato di lavare con acqua dolce il telefono caduto in mare per rimuovere la salsedine, un approccio che illustra la necessità di diffondere consapevolezza sulle pratiche di riparazione.
Per estendere ulteriormente la vita media degli smartphone e ridurre la frequenza di acquisto di nuovi modelli, è stata lanciata una sperimentazione su scala nazionale per il ritiro di smartphone usati. Oltre a ciò, il “Check-up completo” è stato aggiunto come nuovo servizio prenotabile sulla piattaforma WeFix.it. Durante l’appuntamento in negozio, i tecnici forniscono una serie di raccomandazioni per prolungare la vita utile del dispositivo e, se necessario, per smaltirlo in modo corretto.
L’iniziativa di sensibilizzazione prosegue inoltre nelle scuole, dove, attraverso lezioni frontali, gli studenti vengono coinvolti sui temi dell’economia circolare, della riduzione dei consumi e del diritto alla riparazione. Interventi che mirano a sviluppare tra i più giovani una maggiore consapevolezza sugli impatti ambientali dei rifiuti elettronici e che rientrano in un ventaglio di azioni svolte insieme alle associazioni Zero Waste Italy, The Restart Project e alla coalizione Right to Repair Europe che tendono a sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sull’urgenza di adottare politiche di riparazione strutturate che prevedano anche degli incentivi o bonus, in linea con le Direttive Europee e le esperienze già presenti in altri Paesi come Francia, Austria e Germania.
Contatti: www.wefix.it - Mail. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Tel. 06.400.601.25
