(Adnkronos) - La patetica pagliacciata inscenata stamattina a favore di telecamere dall’attore porno “Max Felicitas” davanti all’Istituto Ponti di Gallarate, dove si è presentato incatenato e imbavagliato all’apertura dei cancelli, denota la pochezza di un personaggio che non si fa scrupoli nello sfruttare
Resta allucinante che l’Istituto Ponti abbia potuto anche solo immaginare di invitare a parlare di bullismo e sessualità un attore porno, dato che proprio la sempre più diffusa dipendenza da pornografia, oltre a generare ansia e depressione, è la principale causa di problematiche cognitive e comportamentali nei giovani anche e soprattutto nelle relazioni affettive e sessuali, come atteggiamenti predatori e aggressivi e di oggettificazione del corpo, soprattutto femminile. L’unico messaggio che la scuola deve trasmettere sulla pornografia è che è un osceno mercato di corpi che si arricchisce sulla distruzione nei giovani di una sana maturazione sessuo-affettiva.
Così in una nota Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia Onlus, in merito alla protesta inscenata stamattina, lunedì 3 marzo, dall’attore porno “Max Felicitas” davanti all’Istituto Ponti di Gallarate, a seguito dell’annullamento, da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia, dell’incontro con gli studenti al quale avrebbe dovuto partecipare per parlare di temi legati alla sessualità e all’affettività.
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