(Immediapress) - Venezia, 9 settembre 2025 - L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che oltre 650 milioni di adulti nel mondo siano obesi, più del triplo rispetto al 1975, e che almeno 1,3 miliardi di persone siano in sovrappeso. Secondo la World Obesity Federation (WOF), entro il 2035 il 51% della popolazione globale
Con l’obiettivo di sensibilizzare Istituzioni, cittadini e clinici sul tema e promuovere soluzioni concrete, dal riconoscimento della patologia, ad una programmazione equa e tempestiva in tutte le Regioni, fino all’educazione sulle possibilità aperte dalle nuove opzioni terapeutiche, Motore Sanità ha organizzato - all’interno della Summer School di Venezia - il Tavolo di lavoro ‘OBESITÀ, COME AFFRONTARLA? DALL’EPIDEMIOLOGIA ALL’INNOVAZIONE, PROGRAMMAZIONE, CALL TO ACTION’, grazie al contributo incondizionato di Lilly.
In Veneto, come nel resto del Paese, l’obesità è un fenomeno in costante crescita, con impatti rilevanti sulla qualità della vita e sulla sostenibilità del sistema sanitario. Secondo i dati ISTAT più recenti, nella popolazione adulta regionale circa 1,4 milioni di persone sono in sovrappeso (BMI 25–29,9) e 488 mila obese (BMI ≥30): in totale il 45% degli adulti è in eccesso ponderale (34% sovrappeso, 11% obeso). Alla luce di questo scenario, diventa urgente un cambio di paradigma: l’obesità deve essere riconosciuta e trattata come una malattia cronica. È necessario rafforzare l’accesso alle cure, ridurre le disuguaglianze sociali e territoriali e costruire percorsi strutturati di presa in carico. Le Regioni hanno un ruolo cruciale: servono team multidisciplinari integrati – medici di medicina generale, specialisti, dietisti, psicologi, farmacisti e altri professionisti – per garantire risposte coordinate. Le nuove opzioni terapeutiche oggi disponibili rappresentano strumenti fondamentali, che, se inseriti in un approccio sistemico, possono migliorare concretamente la qualità di vita dei pazienti e contrastare un’emergenza sanitaria e sociale che non può più essere ignorata.
“L’obesità è una malattia cronica complessa ad alto impatto di salute pubblica, che richiede un approccio multidisciplinare e una presa in carico continuativa – ha dichiarato Federico Villa, VP Corporate Affairs e Patient Access di Lilly –. È fondamentale superare lo stigma legato a questa patologia e riconoscerne l’impatto sanitario e socio-economico, promuovendo stili di vita salutari e creando percorsi di diagnosi, cura e trattamento appropriati e tempestivi. Come Lilly siamo fortemente impegnati a sviluppare opzioni terapeutiche sempre più avanzate ed efficaci e a contribuire a garantire un accesso ampio, equo e sostenibile alle cure per tutti i pazienti che ne hanno bisogno”.
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