COMUNICATO STAMPA - CONTENUTO PROMOZIONALE
Sequestrati 18 fucili e relativo munizionamento, 9 richiami illegali, 1 rete per uccellagione e 30 allodole utilizzate come richiami vivi. Sequestrata anche fauna illegalmente abbattuta: 23 allodole, 17 tordi bottaccio, 2 piccioni e 5 merli
Roma, 19
Le aree di intervento sono state principalmente quelle dove notoriamente si riscontra la presenza di allodole e tordi, che proprio nei mesi di ottobre e novembre migrano attraversando il Lazio. Queste due specie sono spesso vittime della caccia illegale che prevede l’uso di richiami elettronici i quali, riproducendo il verso degli uccelli, attirano gli animali facilitandone l’abbattimento da parte dei bracconieri e nel contempo disturbano le rotte migratorie, con enormi danni al patrimonio faunistico e conseguentemente alla biodiversità; i piccoli uccelli migratori, infatti, si posano a terra attirati dai potenti richiami, ma spesso, stanche per il viaggio di migrazione, non hanno le energie né la disponibilità alimentare per riprendere il volo e vanno incontro a morte per sfinimento e stenti.
Sono 19, nel complesso, le persone denunciate nel corso delle varie giornate operative con la contestazione, in 18 casi, dell’utilizzo di richiami vietati; la Direttiva 2009/147/CE (Direttiva Uccelli) prevede infatti, all’allegato IV, il divieto di utilizzare registratori. Inoltre, la Legge 157/92 sulla protezione della fauna e del prelievo venatorio prevede, all’articolo 21, il divieto di utilizzo di richiami a funzionamento elettronico e stabilisce, all’articolo 30, per il loro utilizzo, la sanzione penale con un’ammenda fino a 1.549 euro.
Sono stati inoltre inoltrate, in 2 casi, denunce per abbattimento di specie protette, in altri 2 casi per manipolazione di anelli di richiami vivi e, infine, in un caso, per porto abusivo di arma da fuoco. Complessivamente sono stati sequestrati penalmente 18 fucili e relativo munizionamento, 9 richiami illegali, 1 rete per uccellagione e 30 allodole utilizzate come richiami vivi. Sequestrata anche fauna illegalmente abbattuta: 23 allodole, 17 tordi bottaccio, 2 piccioni e 5 merli.
Contestualmente sono state notificate 33 sanzioni amministrative, per un importo complessivo pari a circa 4.700 euro: 25 sanzioni per omesse segnature di capi abbattuti e giornata di caccia sul tesserino venatorio regionale, 2 per il mancato rispetto della normativa sulla circolazione fuoristrada, 1 per eccesso di carniere, 4 per mancato rispetto delle distanze, 1 per mancata raccolta dei bossoli.
“Anche quest’anno la collaborazione con il Gruppo Carabinieri Forestale di Roma ha portato a risultati importanti nella lotta al bracconaggio in provincia di Roma. – dichiara Andrea Benvenuti, coordinatore regionale della Vigilanza della Lipu – I numerosi reati contestati ci dicono che la guardia non va abbassata e conferma come un sistema efficace di controlli sia la strada corretta per far rispettare le leggi e conservare la fauna selvatica”.
NOTA
La Direttiva 2009/147/CE (Direttiva Uccelli) prevede all’allegato IV il divieto di utilizzare registratori. Inoltre, la legge 157/92 sulla protezione della fauna e del prelievo venatorio prevede all’articolo 21 il divieto di utilizzo di richiami a funzionamento elettronico e stabilisce, all’articolo 30, per il loro utilizzo, la sanzione penale con un’ammenda fino a 1.549 euro.
Contatti: Immediapress Ufficio stampa Lipu-BirdLife Italia
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