COMUNICATO STAMPA - CONTENUTO PROMOZIONALE
Dopo decenni, gli studenti internazionali non saranno più ammessi per tutta la durata del percorso accademico, ma riceveranno una data precisa entro cui lasciare il Paese o richiedere un’estensione. L’avvocato Giorgio Polacco: “Non è una semplice modifica
MIAMI, 21 luglio 2026 – Gli Stati Uniti hanno approvato una delle modifiche più significative degli ultimi decenni al sistema dei visti per studenti internazionali.
Il Department of Homeland Security ha pubblicato nel Federal Register la normativa definitiva che elimina la cosiddetta “Duration of Status”, o D/S, per gli studenti con status F, per gli exchange visitors con status J e per i rappresentanti dei media stranieri con status I.
La nuova disciplina entrerà in vigore il 15 settembre 2026, salvo eventuali interventi giudiziari o congressuali prima di quella data.
Fino a oggi, uno studente entrato negli Stati Uniti con visto F-1 normalmente non riceveva sull’I-94 una data precisa di scadenza del soggiorno. Al suo posto compariva la dicitura D/S – Duration of Status.
Questo significava che lo studente poteva rimanere legalmente negli Stati Uniti per il tempo necessario a completare il proprio percorso accademico e le eventuali attività di practical training autorizzate, purché continuasse a rispettare le condizioni dello status.
La permanenza non era quindi collegata esclusivamente alla data di scadenza del visto stampato sul passaporto. Il visto serviva principalmente per presentarsi alla frontiera e chiedere l’ammissione; lo status all’interno degli Stati Uniti poteva continuare anche dopo la scadenza del visto, se il programma e la documentazione migratoria restavano validi.
“È importante distinguere tra visto e status,” spiega Giorgio Polacco, avvocato di immigrazione americana e Partner di Arce Immigration Law. “Il visto permette di chiedere l’ingresso negli Stati Uniti. Lo status determina invece per quanto tempo una persona può rimanere legalmente nel Paese. Fino a oggi, per molti studenti, quello status non aveva una data finale prestabilita.”
Con la nuova normativa, chi entrerà, rientrerà o otterrà lo status F o J a partire dal 15 settembre 2026 non verrà più ammesso con la semplice indicazione D/S.
Sul Form I-94 comparirà invece una “Admit Until Date”, cioè una data precisa entro la quale terminerà il periodo di permanenza autorizzato.
Per gli studenti F-1, il periodo sarà generalmente collegato alla durata del programma riportata sul Form I-20, ma non potrà normalmente superare quattro anni per ciascun periodo di ammissione, oltre al periodo successivo previsto dalla normativa. Il tetto di quattro anni non rappresenta un limite assoluto alla durata complessiva degli studi negli Stati Uniti: chi necessita di ulteriore tempo potrà richiedere un’estensione, ma dovrà affrontare una nuova procedura formale davanti a USCIS.
Contrariamente a quanto è stato riportato in alcune prime ricostruzioni, la riforma non obbliga automaticamente lo studente a lasciare gli Stati Uniti e recarsi al consolato ogni volta che il programma viene prolungato.
Lo studente che si trova regolarmente negli Stati Uniti potrà chiedere un’extension of stay presentando il Form I-539 a USCIS prima della scadenza indicata sull’I-94. La procedura potrà comportare costi, documentazione aggiuntiva, rilevamento dei dati biometrici e, in determinati casi, un colloquio.
Il passaggio consolare diventerà invece necessario quando lo studente lascia gli Stati Uniti e non dispone di un visto valido per chiedere una nuova ammissione.
“La grande differenza è che prima, in molti casi, l’aggiornamento dell’I-20 da parte dell’università consentiva allo studente di proseguire il proprio percorso senza presentare una nuova domanda di estensione a USCIS,” osserva Polacco. “Dal 15 settembre, il semplice aggiornamento della documentazione universitaria potrebbe non essere più sufficiente. Sarà necessario controllare attentamente anche la data indicata sull’I-94.”
La Final Rule riduce inoltre da 60 a 30 giorni il periodo generalmente concesso agli studenti F-1 dopo la conclusione del programma o del periodo autorizzato, per preparare la partenza o adottare altre misure utili a mantenere uno status legale.
Per alcune persone già presenti negli Stati Uniti con D/S alla data del 15 settembre sono previste regole transitorie e, in determinati casi, il mantenimento del precedente periodo di 60 giorni. La situazione può però cambiare dopo un viaggio internazionale o dopo l’approvazione di una nuova estensione.
La riforma non modifica soltanto la durata dell’ammissione.
Introduce anche maggiori limitazioni ai trasferimenti tra istituti, ai cambi di percorso accademico e alla possibilità di iniziare un nuovo programma dello stesso livello o di livello inferiore dopo averne completato uno.
In particolare, gli studenti undergraduate potranno generalmente trasferirsi o cambiare obiettivo accademico solo dopo il primo anno, salvo eccezioni autorizzate. Per gli studenti graduate sono previste restrizioni ancora più rigide sui cambi di obiettivo educativo e sui trasferimenti durante il programma.
Gli studenti iscritti esclusivamente a programmi di lingua inglese saranno inoltre soggetti a un periodo massimo di ammissione di 24 mesi, oltre al periodo previsto per la partenza.
La normativa prevede disposizioni transitorie per chi, al 15 settembre 2026, si troverà già negli Stati Uniti con uno status F o J regolarmente mantenuto e un I-94 con indicazione D/S.
Questi studenti non dovranno richiedere immediatamente un nuovo I-94 con una data precisa. In linea generale, potranno restare fino alla data di conclusione del programma indicata sull’I-20 o sul DS-2019, oppure fino alla scadenza dell’eventuale Employment Authorization Document, ma entro i limiti massimi stabiliti dalle disposizioni transitorie.
Se però lasceranno gli Stati Uniti e rientreranno dopo il 15 settembre, riceveranno normalmente un nuovo I-94 con una data di scadenza specifica.
Secondo il Department of Homeland Security, il sistema della Duration of Status limitava la possibilità del Governo di effettuare verifiche periodiche sul rispetto delle condizioni dei visti.
La nuova procedura viene giustificata con la necessità di aumentare il controllo, prevenire frodi e abusi e verificare con maggiore frequenza che studenti ed exchange visitors continuino a svolgere esclusivamente le attività consentite dal loro status.
Il cambiamento non impedisce agli studenti italiani di frequentare università, master, dottorati o programmi di ricerca negli Stati Uniti. Rende però il percorso più burocratico e potenzialmente meno prevedibile.
Le conseguenze saranno particolarmente rilevanti per chi segue programmi di durata superiore a quattro anni, prolunga il proprio percorso, cambia università, passa a un nuovo livello accademico oppure intende utilizzare l’Optional Practical Training, incluso lo STEM OPT.
“Da settembre non sarà più sufficiente guardare la scadenza del visto o la data riportata sull’I-20,” conclude Polacco. “Gli studenti dovranno controllare con attenzione anche l’I-94 e programmare in anticipo ogni estensione. Un errore nella gestione delle scadenze potrebbe produrre conseguenze serie sullo status migratorio e sui futuri ingressi negli Stati Uniti.”
“Le università americane continueranno ad attrarre studenti da tutto il mondo, ma il messaggio è chiaro: studiare negli Stati Uniti richiederà una pianificazione migratoria molto più attenta fin dal primo giorno.”
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