Le misure riabilitative del Codice Antimafia e il ruolo della Compliance al D.Lgs. 231/2001 - il Centro Tirreno - Quotidiano online
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Le misure riabilitative del Codice Antimafia e il ruolo della Compliance al D.Lgs. 231/2001

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9 moduli di aggiornamento sulla Responsabilità Amministrativa degli Enti (D.Lgs. n.231/01). 6° appuntamento, martedì 6 luglio 2021 - ore 16.00 – 19.00  

Milano, 30 giugno 2021 - Martedì 6 luglio, dalle ore 16.00 alle 19.00 il Centro Studi Borgogna tornerà ad occuparsi della

Responsabilità Amministrativa degli Enti ex D. Lgs. n. 231/01 con il 6° appuntamento del Ciclo di Incontri che si articolerà in nove eventi calendarizzati nell’arco dell’intero anno e rivolti ad avvocati e professionisti nel settore legale. 

Il 6° evento – dal titolo “Le misure riabilitative del Codice Antimafia e il ruolo della Compliance al D.Lgs. 231/2001” – sarà introdotto da Fabrizio Ventimiglia, Avvocato Penalista e Presidente CSB, presente per i saluti iniziali. Il modulo sarà poi moderato da Giulia Escurolle (Avvocato Penalista, Phd e Socio CSB) e vedrà la partecipazione, in qualità di Relatori, di: Marco Cipriano (Direttore degli Osservatori del CSB), Federico Maurizio d’Andrea (Presidente OdV Banco BPM S.p.A, Vice Presidente CSB), Roberto Paese (Dottore Commercialista, Studio Paese & Associati), Marcella Vulcano (Avvocato, Socio Fondatore e Presidente Advisora). 

Il Codice Antimafia, ossia il D.Lgs. 159/2011, dedica una sezione all’amministrazione giudiziaria di imprese sottoposte a sequestro nell’art. 20 del decreto. L’articolo citato, infatti, si pone l’obiettivo di far emergere, tra le altre, le problematiche giuridiche inerenti al lavoro in nero, all’evasione fiscale e previdenziale, al falso in bilancio e alla violazione della normativa sulla sicurezza e l’ambiente, che, de facto, caratterizzano le imprese gestite dalle organizzazioni criminali. Da un’attenta analisi della ratio legis del Codice dell’Antimafia si evince come le imprese sottoposte a sequestro giudiziario siano una chiara estrinsecazione della nuova forma che hanno assunto le mafie. Come sostiene, difatti, Autorevole Dottrina, il mafioso non è più colui che si limita a “chiedere il pizzo”, ma diventa imprenditore e riesce ad infiltrarsi nei flussi che caratterizzano il business dell’azienda da gestire. Il mafioso diventa, pertanto, un imprenditore: per tali ragioni al fine di contrastare il fenomeno criminale è necessario applicare il dettato normativo del D.Lgs. 231/2001. L’art. 34 bis co. 3 lett. d) del Codice Antimafia, rubricato come “Controllo giudiziario”, rievoca la necessità di “adottare ed efficacemente attuare misure organizzative, anche ai sensi degli articoli 6,7, e 24 ter del decreto legislativo n. 231/2001 e successive modificazioni”. L’adozione dei c.d. Modelli Organizzativi è rimessa alla valutazione dell’autorità giudiziaria e si pone, anche in questo caso, in contrasto con l’infiltrazione criminale nella vita d’impresa.  

Durante l’incontro, i relatori, analizzeranno il modus attraverso il quale la disciplina della Compliance e della Governance impattano sul Codice dell’Antimafia. L’evento, in corso di accreditamento presso il Consiglio Nazionale Forense, è a pagamento e si terrà da remoto, su Piattaforma Certificata FAD. 

Per informazioni su quote di partecipazione e modalità di iscrizione visitare www.centrostudiborgogna.it  

oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

A proposito di centro Studi Borgogna  

Nata nel 2017 da un’idea dell’Avv. Fabrizio Ventimiglia, il Centro Studi Borgogna è una Associazione di Promozione Culturale che opera come un laboratorio giuridico e di idee per promuovere la cultura del diritto, ispirandosi ai principi di etica, onestà e legalità, nell’ottica di contribuire al dibattito sulle principali questioni sensibili del nostro Paese. Le attività proposte dal Centro Studi Borgogna si prefiggono diversi obiettivi: promuovere il confronto tra mondi diversi arrivando a trasformare le riflessioni comuni in proposte praticabili; perseguire le finalità di promozione sociale e culturale; contribuire alla formazione dei professionisti nelle discipline giuridiche; promuovere l’amicizia, la cultura, la solidarietà e l’etica sul territorio milanese e nazionale. Al fine di perseguire tali obiettivi, l’Associazione Centro Studi Borgogna organizza conferenze, convegni e momenti formativi di varia natura; crea rapporti di collaborazione e sinergia con Università, Istituti di Ricerca e altri enti aventi finalità scientifiche; promuove la pubblicazione di documenti di approfondimento sui temi di diritto applicato; organizza eventi charity. 

Per informazioni alla stampa:  

Alessio Masi, Adnkronos Comunicazione  

Mob. 3425155458; E-Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.