Illoco Teatro a Spazio Rossellini: il 3 ottobre in scena con U.MANI, fra teatro, cinema e nuove tecnologie
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Illoco Teatro a Spazio Rossellini: il 3 ottobre in scena con U.MANI, fra teatro, cinema e nuove tecnologie

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Roma 1 ottobre 2021. Una fiaba sul comò, un’avventura fuori misura raccontata con le mani, fra immaginazione e nuove tecnologie - mescolando teatro, cinema e micro-manipolazione - per comunicare con le nuove generazioni: questo è U.MANI della compagnia Illoco Teatro, in scena allo Spazio Rossellini domenica 3 ottobre alle

ore 16:00 nell’ambito di La fiaba sul comò, rassegna organizzata a Spazio Rossellini per ATCL Lazio con il sostegno della Regione Lazio e del MiC.  

Ispirato al testo di narrativa per ragazzi Il bambino senza televisione di Luana Vergari, U.MANI è uno spettacolo per grandi e piccini che mescola la manipolazione di oggetti in miniatura alle nuove tecnologie digitali e ha ricevuto il Premio Nazionale Pina e Benedetto Ravasio (2021) e la menzione speciale al bando «In viva voce 2020» di ATCL Lazio.  

La protagonista di U.MANI è una bambina, Clara, a cui si rompe la televisione: così ha inizio la sua avventura, con una missione di vitale importanza: restituire il sorriso alla Luna. Un viaggio vertiginoso che la porterà negli oceani più profondi, nei deserti più aridi e nelle caverne più buie, fino a scoprire che con la semplice forza della sua immaginazione può cambiare tutto e concepire un mondo nuovo.  

Sulla scena, a dare vita a Clara e gli altri personaggi, una serie di set in miniatura creati e manipolati dagli attori; le varie azioni vengono riprese da un operatore dotato di telecamera, e il “film”, realizzato dalla collaborazione coreografica tra attori-manipolatori e operatore ad ogni replica, viene proiettato live su uno schermo collocato sul fondale. Un lavoro che intende mostrare al pubblico, simultaneamente, la scena e il dietro le quinte, l’illusione e il trucco. Gli spettatori, infatti, assistono contemporaneamente alle immagini audiovisive prodotte live e proiettate sullo schermo situato sul fondale, e al processo di produzione di quelle stesse immagini, realizzato dagli attori-manipolatori. 

U.MANI  

Da un’idea di Annarita Colucci  

regia Roberto Andolfi  

con Annarita Colucci, Dario Carbone, Valeria D’Angelo, Anton De Guglielmo, Michele Galella  

produzione Illoco teatro  

con il sostegno di Teatro Biblioteca Quarticciolo  

con il contributo del Fondo Unico per lo Spettacolo – Ministero della cultura  

XXIV Premio Nazionale Pina e Benedetto Ravasio  

Menzione Speciale Bando «In Viva Voce 2020»  

Domenica 3 ottobre – ore 16:00 Spazio Rossellini - Via della Vasca Navale, 58, Roma 

Biglietti: posto unico 5 € prenotazione obbligatoria a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

Sinossi  

Clara è una bambina come le altre: prima di andare a scuola, sottrae dalla credenza un paio di caramelle al limone (ovviamente di nascosto); mentre la maestra spiega, disegna animaletti sul libro di scienze (sempre con qualche zampa di troppo); quando gioca in giardino, la sua fantasia si invola in avventure pindariche che la conducono in luoghi lontani e sconosciuti (e che spesso richiedono più coraggio di quanto sia provvista, procurandole gli incubi). Come tutti i bambini, anche Clara fatica a comprendere il mondo che la circonda. L’universo dei suoi genitori, della nonna, dei maestri a scuola e di tutti gli adulti sia simpatici che antipatici (il dentista rientra indubbiamente tra questi ultimi) le appare imperscrutabile e allo stesso tempo incapace di capirla. Insomma, un mondo a misura di adulti che hanno dimenticato cosa voglia dire essere bambini. Un giorno, mentre guarda il suo programma preferito, la televisione emette improvvisamente un fischio ascendente, come quello dei fuochi d’artificio a Ferragosto; segue un breve crepitio, simile al rumore delle stelline che il papà le lascia tenere a Capodanno, rigorosamente sul balcone. Lo schermo è attraversato da un lampo di luce, trasmette un rumore grigio, tutti i colori dell’arcobaleno, e poi si spegne. Senza rimedio. Arrabbiata e sconsolata, Clara è costretta a osservare il mondo intorno a lei. Per la prima volta dopo tanto tempo, si mette a studiare il panorama dalla finestra della sua cameretta, quando un gabbiano parlante le chiederà aiuto. È così che la vera avventura, quella che aveva sempre sognato, ha inizio. Con una missione di vitale importanza: restituire il sorriso alla Luna. Un viaggio vertiginoso che la porterà negli oceani più profondi, nei deserti più aridi e nelle caverne più buie, fino a scoprire che con la semplice forza della sua immaginazione può cambiare tutto e concepire un mondo nuovo. 

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