(Adnkronos) - Il pianista 23 enne lancia la sfida: eliminare la distanza tra artista e ascoltatori facendo leva sull’emozione
Milano, 11/03/2022 - La maggioranza delle persone oggi percepisce la musica classica come un qualcosa di antico, se non addirittura di noioso. “Questo è quanto di più lontano
“L’interprete deve far sì che la musica diventi di nuovo giovane, in modo da accorciare la distanza che lo separa dall’ascoltatore” aggiunge Molteni, che punta a fare questo sia “con l’energia e l’emozione che si possono trasmettere attraverso un’esibizione” sia scegliendo di “proporre compositori e brani diversi, quasi personalizzati, a seconda del tipo di pubblico davanti al quale ci si trova a suonare. Perché non tutti gli autori sono uguali”. Si tratta, evidentemente, di una missione non semplice, che tuttavia il musicista fa propria con entusiasmo. Del resto per lui - che ha iniziato a studiare pianoforte a 6 anni, a 16 si è diplomato al Conservatorio Giuseppe Verdi di Como con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore e ora studia alla prestigiosa International Piano Academy Lake Como - “la musica rappresenta la passione di una vita” e trasmetterla agli altri più che uno sforzo appare come un compito che è felice di poter assolvere.
Guarda la Video Intervista
Contatti: https://www.andreamolteni.co.uk/
