(Adnkronos) - Si tratta di una delle patologie dentali più diffuse, tra adulti e bambini. La percentuale cresce se si considera il bruxismo diurno, rivela Roberto Bizioli di Scordia
Brescia, 25 Luglio 2022 - I modi per identificare i segni del bruxismo si vanno affinando poco a poco, ma questa patologia dentale è
Roberto Bizioli di Scordia, dentista proprietario dell’omonimo studio dentistico, affronta il problema da un punto di vista odontoiatrico.
“Il bruxismo interessa circa una persona su tre in Italia, considerando insieme le due tipologie del fenomeno, notturno e diurno. Per quanto siano molto diverse per sintomi e manifestazioni, è giusto considerarle insieme per gli effetti che provocano all’apparato dentale”, commenta il Dottor Roberto Bizioli.
Ma cosa si intende con questo termine? Il bruxismo corrisponde al disturbo per cui si serrano o digrignano i denti, diffuso tanto tra la popolazione adulta quanto tra i bambini.
Come anticipato dal Dottor Bizioli, esistono due tipi di bruxismo, a seconda del momento in cui si manifesta: notturno e diurno. Nel secondo caso può essere legato allo svolgimento di attività che richiedono particolare attenzione.
La versione notturna del bruxismo, invece, è più difficile da identificare e anche da tenere sotto controllo, poiché si verifica durante il sonno, quando il corpo risponde a dei meccanismi inconsci.
Questa è anche la tipologia che tende a produrre più danni, a causa dell’esposizione decisamente prolungata di denti e muscoli mascellari:
“Di solito, durante la notte, si produce una forma di bruxismo che si manifesta con il digrignamento dei denti. Lo sfregamento che si produce provoca l’usura delle superfici occlusali dei denti e quel fastidioso rumore che spesso si associa al bruxismo”, spiega Roberto Bizioli di Scordia.
Il momento in cui si dorme è quello deputato al rilassamento dei muscoli, non solo mandibolari; chi è affetto da bruxismo tende ad affaticare tali muscoli. Se si salta questa fase, il corpo ne risente producendo effetti a catena che dall’usura dei denti e delle gengive vanno a scatenare dolore cervicale e disturbi posturali. Correggere il bruxismo, quindi, significa ripristinare le normali funzionalità di diversi apparati.
Roberto Bizioli di Scordia: rivolgersi al dentista per prevenire danni gravi del bruxismo
Per contrastare gli effetti del bruxismo sull’apparato dentale bisogna considerare in maniera separata le due tipologie del fenomeno.
“Il bruxismo notturno, più violento e aggressivo su denti e gengive, ha bisogno di una correzione di impatto”, commenta il Dottor Roberto Bizioli di Scordia. “Per tale ragione, in questi casi, preferiamo agire con un bite. Si tratta di un dispositivo medico che viene modellato specificamente per riprodurre in maniera perfetta la dentatura del paziente. Non è un metodo per curare il bruxismo, sia chiaro, ma per ridurne le conseguenze. Infatti il bite ha un doppio effetto: da una parte protegge il dente durante il sonno; dall’altra, riduce le tensioni muscolari”, conclude Roberto Bizioli.
Come si è detto, il bruxismo diurno, invece, è più facilmente controllabile. Essendo il soggetto nel pieno delle sue capacità d’azione, bisogna identificare a quali momenti della giornata il fenomeno è connesso, in modo da poterli tenere sotto controllo.
Responsabilità editoriale:
TiLinko.it – Img Solutions srl
