(Adnkronos) - Interventi ambulatoriali chirurgici, Bizioli: “Dietro ad un intervento c’è la giusta proporzione tra professionalità e diagnosi”
Brescia, 24 Agosto 2022 - “La chirurgia dentale specialistica permette il ripristino dell’equilibrio dell’apparato orale”, spiega il
Quando si parla di chirurgia odontoiatrica si è soliti intendere una vasta gamma di terapie chirurgiche limitate al solo cavo orale che possono essere portate a termine in totale sicurezza al di fuori delle strutture ospedaliere. “Penso a tutte quelle che possono essere le estrazioni dentarie, le estrazioni di ottavi inclusi, apicectomia, gengivectomia, frenulectomia, incisione di ascessi”, spiega il Dott. Roberto Bizioli di Scordia, mentre passa al vaglio il bagaglio di casistiche affrontate nel corso della sua carriera.
Quando insorgono patologie rilevanti che non possono essere trattate con normale somministrazione farmacologica, la chirurgia orale si propone come massimale trattamento per il ripristino del delicato equilibrio dentale.
“Dagli interventi più semplici e meno dolorosi per il paziente, fino a quelli più complessi, come nel caso delle operazioni maxillo-facciali per asportare zone tumorali nella zona facciale, la chirurgia orale esige comprovate specializzazioni ed anni di esperienza nel campo dell’odontoiatria”. Potrebbero farsi avanti tutta una serie di innovative applicazioni tecnologiche capaci di rendere ancora più sicuro, e meno doloroso, l’intervento chirurgico. Ma prima di vederle, è giusto ricordare alcuni fondamentali importanti utili a comprendere il vasto vocabolario dell’odontoiatria chirurgica relativo alle diverse funzionalità orali che lo specialista, in questo caso il dentista, deve ripristinare.
“Per dare qualche idea, penso alla chirurgia estrattiva, alla chirurgia implantare, ma anche a quella endodontica alla chirurgia ricostruttiva e rigenerativa, che potrebbero tutte beneficiare di Software 3D”, commenta il Dott. Roberto Bizioli di Scordia.
Ma ad ogni intervento corrispondono i relativi schemi procedurali per l ’accertamento radiologico dello stato del cavo orale del paziente e attinente procedura anestetica pre operatoria. La chirurgia dentale presuppone infatti un’elevata capacità interpretativa della cartella clinica odontoiatrica del paziente al fine di poter meglio restituire il sano equilibrio al cavo orale. “Una competenza questa”, spiega il Dott. Roberto Bizioli, “che si acquisisce grazie ad un costante studio sia dei nuovi metodi d’indagine e d’intervento odontoiatrico, sia con la pratica della professione dentale”.
Volgendo infine uno sguardo al futuro, per quanto riguarda il giusto bilanciamento tra competenze professionali e nuove tecnologie, il Dott. Roberto Bizioli di Scordia, valuta quelli che potrebbero essere i benefici dell’implantologia 3D.
“Esistono già software che permettono di eseguire simulazioni guidate per aumentare le capacità operative della chirurgia orale”, osserva il Dott. Roberto Bizioli, “implementando le tecniche della procedura chirurgica, l’implantologia 3D arricchisce già di fatto le capacità operative nel campo odontoiatrico”.
Tra i diretti benefici dall’utilizzo dell’impiantistica 3D, il Dott. Roberto Bizioli ne identifica alcuni direttamente restituibili ai pazienti: “Penso alle diagnosi e alle simulazione implantare, imposizione della mascella e mandibola, regolazioni di fine impianto, misurazione angoli, aree circolari, profondità della mucosa, ma solo per citare alcune”. Sono molteplici gli utilizzi che si possono ricollegare a tali supporti digitali.
“Si pensi ad esempio, all’eventuale congiunzione tra lo studio di un caso attraverso appositi Software 3D e l’impiego di eventuali stampanti 3D per la realizzazione di protesi e sussidi medici ad i mpiego orale. Esistono polimeri che rendono una giusta composizione di resina, usata per la stampa 3D, che potrebbero veramente lanciare in avanti l’intero settore odontoiatrico”, conclude il Dott. Roberto Bizioli di Scordia aprendo una finestra sul domani.
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