(Adnkronos) - Milano, 24 ottobre 2022. Dopo un inizio anno molto buono e una seconda parte dell’anno che nonostante la flessione della domanda ha beneficiato di un portfolio ordini già pieno, il Gruppo Rubner si appresta a chiudere il 2022 in linea con gli obiettivi del Gruppo dopo aver concluso il 2021 con un fatturato
“Nonostante alcune consociate del gruppo, specializzate in project business, abbiano sofferto un po’ per via dei prezzi fissi, in generale il 2022 si configura come un buon anno in cui, ancora una volta, a fare la differenza è stata la forza di un Gruppo attivo in 5 aree di business - industria del legno, grandi strutture in legno, case, porte e finestre in legno - che si completano a vicenda e bilanciano il rischio”, sottolinea Peter Rubner, ceo della holding.
Tutto è nato da una grande passione per il legno, quella che ha spinto Josef Rubner ad aprire la sua prima segheria in Alto Adige negli anni Venti del secolo scorso, epoca in cui temi come la sostenibilità e la responsabilità ambientale erano concetti del tutto inesplorati. Più di 90 anni dopo, con un organico di oltre 1.400 dipendenti e 24 società dislocate tra Italia, Austria, Francia e Germania, il Gruppo Rubner, guidato dalla quarta generazione, rimane una realtà a conduzione familiare dalla vocazione internazionale il cui motore resta la passione per il legno.
“Stiamo vivendo una grande riscoperta del legno – continua Peter Rubner - ma non sono d’accordo con chi lo definisce un nuovo materiale da costruzione: i contadini del neolitico che vivevano nell’area di Lipsia erano soliti abbattere vecchie e possenti querce con asce di pietra per poi tagliare i tronchi in tavole da unire insieme con complessi giunti angolari per formare pozzi di forma scatolare. Si tratta delle più antiche strutture in legno conosciute al mondo, risalenti a un periodo compreso tra il 5.600 e il 4.900 a.C.”
Core business del Gruppo rimane dunque il legno in tutte le sue declinazioni: dalle case alle porte fino alle strutture più complesse con progetti realizzati per circa il 55% all’estero e un occhio agli sviluppi emergenti del settore, in particolare agli edifici multipiano in legno che si stanno affermando come opzione costruttiva con ottime prospettive per il futuro. Le innovazioni introdotte oggi nel settore delle costruzioni in legno consentono infatti di costruire strutture sempre più alte in molte aree urbane. Tra gli ultimi progetti del Gruppo, un valido esempio è rappresentato da “Roots” che una volta ultimato sarà l’edificio in legno più alto della Germania. Commissionato da Garbe Immobilien Projekte GmbH, il progetto sta “mettendo radici” nella HafenCity di Amburgo e raggiungerà i 73 metri di altezza per un totale di 20 piani, 16 dei quali realizzati con struttura in legno.
“Il contesto di quest‘opera segna un punto di svolta nel mercato: “Roots” è un classico progetto di investimento in uno dei luoghi più interessanti di Amburgo. Per la prima volta, un esperto di investimenti che fanno tendenza ha riconosciuto l’attrattiva delle costruzioni in legno in termini di sostenibilità e preservazione del valore dell’immobile nel tempo. Oltre al fatto che il legno è una materia prima rinnovabile che immagazzina CO2 più di ogni altro materiale, ciò che è stato ritenuto decisivo è la prefabbricazione in stabilimento che garantisce tempi brevi di montaggio in fase di realizzazione”.
Insieme a Roots prende corpo anche l’ultimo investimento del Gruppo, la nuova sede di holzius, realtà unica nel panorama della bioedilizia dove si contraddistingue per la realizzazione di costruzioni moderne in legno e di pareti in legno massiccio non trattato, raccordati con un sistema brevettato, senza uso di colle e parti metalliche. La posa della prima pietra è avvenuta a luglio a Oris, una frazione del comune altoatesino di Lasa, ma già entro la fine dell'anno sarà completata la prima fase di costruzione, un capannone di produzione (4.000 metri quadrati) e un magazzino (2.000 metri quadrati). Seguirà il secondo lotto di costruzione, gli uffici di 950 metri quadrati.
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Sito internet: Gruppo Rubner
