Papyrus
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Papyrus

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(Adnkronos) - Anche quest’anno, il Gioco Inedito vi aspetta all’interno del padiglione Carducci, stand CAR537, per tutti i giocatori che vorranno scoprire i game designer emergenti selezionati dalla giuria del concorso. 

Il vincitore del 2022, “Papyrus”, già “Cartigli”, è stato

presentato da Maurizio Giacometti, Dario Massarenti, Matteo Sassi e Francesco Testini e incoronato vincitore dai curatori del Museo Egizio Paolo Marini e Federico Poole. 

La motivazione dei Presidenti Onorari è stata: «La scelta del gioco vincitore è ricaduta su “Cartigli” (divenuto “Papyrus” in fase di perfezionamento) per diverse motivazioni. Fra le più importanti sicuramente il fatto che nel gioco sia radicato molto bene l’aspetto egittologico, perché la possibilità di ricostruire delle parole giocando permette ai giocatori di avvicinarsi a quello che è il mondo dell’Antico Egitto e, in particolar modo, dei geroglifici. In più, ci sono diversi particolari dinamici che rendono il gioco molto avvincente. Abbiamo pensato al fatto che l’autore, nei limiti della dinamica del gioco che gli impone una combinazione limitata di carte geroglifico, abbia comunque cercato di riprodurre delle parole che effettivamente appartengono alla lingua egiziana e che troviamo scritte in geroglifico. Quindi, abbiamo apprezzato l’intento didascalico e la volontà di rapportarsi ai geroglifici. È un gioco di carte che ha un elemento di strategia e sicuramente anche di fortuna e offre una prospettiva sul magico e misterioso mondo dei geroglifici.» 

La Giuria, inoltre, ha trovato che «”Cartigli” è un gioco che rimanda a titoli moderni, semplice da spiegare e con un flusso di gioco rapido e intuitivo: alcune scelte brillanti di design fanno sì che la partita sia sufficientemente tirata e i turni si susseguano ponendo i giocatori davanti a scelte strategiche interessanti. Gli elementi tematici legati agli aspetti scientifici dell'egittologia hanno colpito positivamente i nostri presidenti di giuria, che lo hanno trovato molto adatto al contesto museale, dove “Cartigli” potrebbe essere promosso e diffuso.» 

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