(Adnkronos) - La guida della Società scientifica è stata affidata dall’assemblea dei soci al Direttore dell’U.O.C di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale “San Bortolo” di Vicenza
Roma, 14 novembre 2022 - Il Dott. Alberto Momoli, veronese classe 1957, è il presidente della
Una gremita assemblea ordinaria dei soci, riunita presso il Centro Congressi Rome Cavalieri Waldorf Astoria in occasione del 105° Congresso Nazionale della SIOT, ha ascoltato le parole del neo Presidente il quale ha subito voluto ringraziare il Prof. Lanfranco Del Sasso e il Prof. Giuseppe Sessa. Il primo per averlo incoraggiato più di dieci anni fa ad impegnarsi all’interno della Società scientifica e il secondo per aver avviato un percorso di riavvicinamento tra mondo accademico e quello ospedaliero che in passato hanno vissuto dei momenti di incomprensione. Ringraziamenti sentiti anche ai due past president, il Prof. Francesco Falez e il Prof. Paolo Tranquilli Leali, per aver saputo traghettare la Società negli ultimi difficili anni.
Il neo presidente SIOT Dott. Alberto Momoli ha tracciato le sue linee programmatiche in un discorso efficace e concreto: “Abbiamo sempre guardato alla SIOT con grande rispetto e anche con un po’ di timore reverenziale. Il mondo ora però è cambiato, e con esso deve cambiare l’ortopedia – chiarisce il dott. Momoli. “La Società deve mantenere le prerogative scientifiche e divulgative per cui è nata, continuando ad essere il punto di riferimento degli Ortopedici e Traumatologi italiani, ma deve essere in grado adeguarsi a questi cambiamenti con tutte le risorse di cui dispone”.
Dovrà proseguire il sostegno al sistema di protezione collettivo Siot Safe che “nelle sue fasi iniziali non è forse stato adeguatamente capito ma che rappresenta un’arma irrinunciabile per difendere la nostra categoria che è quotidianamente sotto attacco”. Il Dott. Momoli ha anche sottolineato come il progetto Siot Safe rappresenti non solo uno strumento di tutela individuale ma anche una preziosa fonte di dati sulle nostre attività.
Altro tema toccato dal Presidente riguarda i rapporti con le società super-specialistiche affiliate, che sono la forza della SIOT e che esprimono, ciascuna nel proprio ambito, una grande capacità di elaborazione scientifica. “Però troppo spesso le attività congressuali e gli argomenti si sovrappongono tra loro. Anche se è un compito difficile, ritengo che ormai i tempi per un cambiamento siano maturi. La SIOT non è in concorrenza con le Società superspecialistiche ma deve intraprendere con loro un percorso di collaborazione reciproca” – chiarisce il Dott. Momoli.
Il Presidente coinvolgerà nel prossimo biennio il Consiglio Direttivo con specifiche deleghe, in modo che ciascuno possa lavorare per obiettivi.
Le conclusioni sono dedicate all’attenzione alle nuove generazioni: “è necessario proteggere e accompagnare nella formazione i nuovi specializzandi e i giovani specialisti, coinvolgendoli maggiormente in tutte attività della Società” – ha affermato il Dott. Momoli.
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