Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
17
Mer, Ott

Abbiamo 326 visitatori e nessun utente online

Annunci AdSense
home-1-ads-ct-tda-002
Annunci AdSense
article-top-ads-ct-art-001

ANIMALI: WWF, PARTE CIVILE PER BRACCONAGGIO NEL PARCO DELL’ASPROMONTE

ANIMALI: WWF, PARTE CIVILE PER BRACCONAGGIO NEL PARCO DELL’ASPROMONTE

Calabria
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Si è celebrata oggi la prima udienza del processo a carico di una rete di 8 bracconieri che sono stati rinviati a giudizio per aver costituito un’associazione a delinquere finalizzata al prelievo e alla illecita commercializzazione, in Italia e all’estero, di migliaia di esemplari di volatili protetti e particolarmente protetti sia vivi, utilizzati per finalità di richiamo, che morti, per alimentare i mercati illegali.

ANIMALI: WWF, PARTE CIVILE PER BRACCONAGGIO NEL PARCO DELL’ASPROMONTE
ANIMALI: WWF, PARTE CIVILE PER BRACCONAGGIO NEL PARCO DELL’ASPROMONTE


Per quanto emerge dalle attività investigative, eseguite dai carabinieri Forestali del Raggruppamento Cites e coordinate dalla procura di Reggio Calabria, il sistema criminale operante nel territorio del Parco Nazionale dell’Aspromonte riusciva, con una serie di tecniche illecite a catturare, per ogni postazione un numero di circa 200-300 esemplari al giorno, per un valore sul mercato clandestino che si aggirava tra i 25 e i 100 euro ciascuno, a seconda della specie: un Cardellino, ad esempio, è stato venduto fino ad 50 euro, il prezzo del Verdone oscillava tra i 25 ai 50 euro.

Nel corso della udienza, il GUP del Tribunale Penale di Reggio Calabria, accogliendo le richieste avanzate dal WWF, ne ha disposto l’ammissione nel processo in qualità di parte civile.

L’avv. Angelo Calzone, che rappresenta il WWF nel giudizio ha dichiarato: “Nonostante tutte le campagne di contrasto portate avanti dagli attivisti del WWF e delle altre associazioni ambientaliste, anche a rischio della propria incolumità, questa barbara pratica continua quotidianamente mettere a rischio il già precario equilibrio ecologico di questa parte del territorio  calabrese e la sua ricca e preziosa diversità di specie animale”.

La pronuncia della sentenza è prevista per il prossimo 30 novembre.

Red
Author: RedWebsite: https://ilcentrotirreno.itEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
News: Italia, Estero, Politica, Arte e Cultura, Eventi, Sport, Salute, Tecnologia, Amici Estero

Annunci AdSense
article-botton-ads-ct-art-002
il Centro Tirreno - Quotidiano online
Meteo
Annunci AdSense
sidebar-ads-ct-tda-004
Annunci AdSense
sidebar-ads-ct-tda-005
Annunci AdSense
sidebar-ads-ct-tda-015

Seguci anche su Facebook

il Centro Tirreno - Quotidiano online
News e approfondimenti
Ti potrebbero interessare anche:
home-2-ads-ct-cca-001