Quickfisco, commercialista 3.0 per digitalizzare contabilità partite Iva
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
18
Gio, Giu

Abbiamo 3709 visitatori e nessun utente online

Quickfisco, commercialista 3.0 per digitalizzare contabilità partite Iva

Lavoro
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Sono circa 3,78 milioni in Italia, con oltre 360mila nuove aperture ogni anno: quello delle persone fisiche titolari di Partita Iva è un gruppo non solo nutrito, ma anche ampio e variegato al suo interno, che coinvolge

liberi professionisti, piccoli commercianti e artigiani. Ad aiutare le partita iva a gestire 'dalla A alla Z' la propria contabilità e fiscalità, alleggerendo professionisti e commercianti dalla burocrazia correlata, arriva Quickfisco, la startup che punta a 'digitalizzare' oltre 30mila partite iva entro il 2026.  

Quickfisco è una novità sul panorama italiano delle piattaforme di gestione della fiscalità per due motivi: in primis perché è autorizzata ad agire come 'intermediario fiscale abilitato' - senza, quindi, i meccanismi classici del marketplace - mantenendo la responsabilità nei confronti del cliente dall’inizio alla fine; in secondo luogo, perché combina la componente 'umana' a quella tecnologica, fornendo di fatto non solo una suite di strumenti digitali che rispondono, in modo molto puntuale, a delle esigenze contabili e fiscali precise (ad esempio la fatturazione elettronica o il previsionale delle tasse), ma anche e soprattutto l’expertise 'umana' di consulenti fiscali dedicati, che accompagnano ciascun cliente nello sviluppo della sua gestione contabile e fiscale.  

“Quello delle partite iva - spiega Antonino Rindone, commercialista iscritto all’albo e founder di Quickfisco insieme a Massimo Pezzini - founder e commercialista iscritto all’albo - e Gianluca Tirri Co-founder & managing director - Quickfisco - è un universo enorme e a bassissimo tasso di digitalizzazione: basti pensare che a fronte di circa 120.000 operatori tradizionali esistono solo circa 15 operatori digitali, per un tasso di digitalizzazione che non supera l’1,5%. Ma attenzione: si tratta anche di un 'popolo' estremamente variegato al suo interno, il che significa che a tantissime esigenze comuni corrispondono altrettante esigenze specifiche per ciascuna categoria".  

 

"Per questo - affermano - crediamo che all’aspetto tecnologico vada accompagnato quello consulenziale, e viceversa - punta, attraverso la sua tecnologia proprietaria, a semplificare e automatizzare le operazioni procedurali (fatturazione elettronica, modelli F24, predisposizione della dichiarazione dei redditi) ma anche a fornire degli strumenti che aiutino i titolari di partite iva a gestire meglio i propri flussi fiscali , come ad esempio il previsionale tasse. Un team di consulenti fiscali dedicati aggiungono al processo quell’expertise che non può essere automatizzata: sono parte del team Quickfisco, che - a differenza di qualsiasi altro marketplace sul mercato - mantiene la titolarità e la responsabilità delle operazioni nei confronti del cliente per tutta la durata della relazione".  

Quickfisco si rivolge però anche a un altro target: gli intermediari fiscali come, ad esempio, i commercialisti. “Proprio perché riconosciamo l’importanza di una dimensione consulenziale - spiega ancora Antonino Rindone di Quickfisco -che non può essere automatizzata, vogliamo porci come un partner e non come un’alternativa nei confronti degli intermediari fiscali, l’obiettivo è mettere la tecnologia che sviluppiamo a disposizione (anche) degli intermediari fiscali, per accompagnarli nella transizione verso il digitale e costruire in questo modo una base di tecnologia comune che possa semplificare le operazioni di routine e quindi valorizzare la dimensione consulenziale, tanto di Quickfisco che degli intermediari fiscali in base alla specificità e complessità dei casi e/o alle preferenze del cliente”.  

Quickfisco - che attualmente supporta le partite iva in regime forfettario e a breve sarà in grado di supportare anche quelle in regime ordinario, nell’ultimo anno ha attivato alcune convenzioni con diversi ordini professionali in tutta Italia ed è cresciuta del 600% YoY - lancia oggi la sua prima campagna crowdfunding su Mamacrowd, con un obiettivo di raccolta di 500 mila euro: “Dopo due anni di crescita organica e di lavoro sul prodotto, vogliamo accelerare e mettere nel mirino la digitalizzazione di 30mila Partite Iva entro il 2026: le nuove risorse saranno investite principalmente nella crescita (persone e marketing) e nello sviluppo del prodotto, principalmente in nuovi algoritmi di automazione e sulla costruzione del SaaS per gli intermediari fiscali”. La campagna Mamacrowd è online su https://mamacrowd.com/it/project/quickfisco, dal 29 marzo al 28 maggio. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.