Calderone ad AdnTalks: "Su occupazione numeri positivi da consolidare. Con sindacati confronto produttivo, pur nelle differenze"
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Calderone ad AdnTalks: "Su occupazione numeri positivi da consolidare. Con sindacati confronto produttivo, pur nelle differenze"

Lavoro
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(Adnkronos) - Dai contratti al rapporto con i sindacati passando per il salario giusto, l'occupazione e il fisco. Molti i temi affrontati dalla ministra del Lavoro, Marina Calderone, intervistata ad Andktalks dal direttore Davide Desario. 

Quelli sull’occupazione sono “numeri positivi, siamo ad una buona fase del nostro

lavoro, ma abbiamo di fronte ancora tante sfide, e soprattutto, questo andamento va consolidato”, ha detto all’Adnkronos la ministra del Lavoro. “Ci sono interventi ulteriori da fare, per esempio per sostenere l’occupazione giovanile e femminile”, ha spiegato, ribadendo che “i dati sono positivi, siamo sotto la media europea, così come è indicativo che i numeri dell’Italia migliorino in modo più sensibile di quelli degli altri Paesi, soprattutto in quei contesti in cui siamo più in difficoltà, cioè appunto i giovani e le donne”. 

Con le parti sociali "la convergenza è sicuramente replicabile su altri fronti perché il percorso di confronto e ascolto reciproco ha portato a interventi su altri temi" come ad esempio "il decreto 159 del 2025, il decreto sicurezza, che è stato frutto di confronto, ascolto e condivisione con le parti sociali", ha sottolineato Calderone. "Poi, come ha detto la presidente Meloni anche in occasione del congresso della Uil, ci sono momenti in cui andremo d’accordo e momenti in cui non andremo d’accordo. Ma il confronto c’è ed è un confronto assolutamente produttivo", ha aggiunto. 

 

 

“Non penso che la Cgil sia contraria al tema del salario giusto. Le annotazioni fatte da Landini sul decreto 1 maggio sono che ‘non c’è niente per i lavoratori’. Però ha omesso di ricordare che avevamo anticipato l’impegno a favore dei lavoratori con la legge di bilancio 2026 che mette 2 miliardi euro”, ha detto ancora la ministra, ricodando: “E inoltre, nel decreto 1 maggio c’è un passaggio importante, pur nel rispetto dell’autonomia delle parti, cioè che i contratti si rinnovano a scadenza. E se ciò non avviene, bisogna riconoscere un’indennità provvisoria in attesa del rinnovo”. 

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