Giusti (UniLink): "Università vuol dire ricerca e sviluppo del Paese"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
14
Mer, Ott

Abbiamo 4693 visitatori e nessun utente online

Giusti (UniLink): "Università vuol dire ricerca e sviluppo del Paese"

Lavoro
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "L'inaugurazione dell'Anno Accademico è un momento di gioia e di festa per le nostre studentesse, per i nostri studenti, per il nostro corpo accademico e docente e per tutto il personale tecnico-amministrativo e bibliotecario del nostro Ateneo". Così Carlo Alberto Giusti, rettore dell'Università degli Studi

Link, a margine dell'inaugurazione dell'Anno Accademico 2026-2027 a Roma, che ha visto il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana come ospite d'onore. "Quest'anno lo abbiamo voluto fare alla presenza eccezionale della terza carica dello Stato, il presidente della Camera dei deputati, l'onorevole Lorenzo Fontana", ha spiegato Giusti. "Abbiamo molto apprezzato le parole del presidente Fontana: università vuol dire ricerca, vuol dire sviluppo del Paese - ha continuato - Siamo dunque lieti che il nostro Ateneo continui a contribuire in maniera robusta all'innalzamento della qualità della ricerca dell'intero sistema universitario italiano". 

Dal palco, nel suo intervento di apertura, il rettore ha posto la ricerca al centro della missione dell'università: "La formazione, se è autentica, nasce sempre dalla ricerca. Un'università che non ricerca si limita a trasmettere ciò che già si sa; un'università che ricerca insegna soprattutto a porsi domande, a dubitare con metodo, a non accontentarsi delle risposte comode". Per Giusti, "investire nella ricerca significa avere fiducia nel futuro" e rappresenta una responsabilità verso le nuove generazioni. Il rettore ha poi ricordato il lavoro svolto nell'ultimo anno dall'Ateneo per sviluppare la ricerca attraverso rapporti con università italiane e straniere, comprese realtà accademiche statunitensi. "La conoscenza non ha frontiere", ha sottolineato, richiamando le sfide globali che vanno dalla salute alla transizione ecologica, dalle migrazioni alle nuove tecnologie, e sostenendo che "difendere la libertà della ricerca e la cooperazione scientifica sia, oggi più che mai, un modo concreto di costruire la pace". 

L'obiettivo, ha aggiunto, è fare in modo che la ricerca prodotta dall'Università torni al territorio "sotto forma di innovazione, cultura, servizi, occasioni di crescita", mantenendo allo stesso tempo un'apertura internazionale attraverso accordi con università di diversi Paesi e scambi di studenti. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.