Balneari, in spiaggia sicuri con controlli green pass ma fiamme distruggono stabilimenti a Catania e Pescara
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Mar, Gen

Balneari, in spiaggia sicuri con controlli green pass ma fiamme distruggono stabilimenti a Catania e Pescara

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"Il caldo eccessivo e gli incendi, che stanno devastando alcune regioni italiane, hanno avuto delle conseguenze dirette sugli stabilimenti balneari con la distruzione di strutture e attrezzature a Catania e Pescara ma, più in generale,

anche degli effetti negativi indiretti". Lo dice all'Adnkronos/Labitalia Antonio Capacchione, presidente del Sindacato italiano balneari aderente a Fipe/Confcommercio. "Quando, infatti, assistiamo a temperature molto alte (sopra i 32 gradi), anche le spiagge vengono evitate e la maggior parte della gente preferisce stare chiusa in casa con l’aria condizionata accesa”, dice.  

“A questo - avverte - si aggiunga la percezione di insicurezza (in quelle regioni particolarmente colpite), che induce la domanda interna e internazionale a sceglierne altre considerate più sicure. Per non parlare del rischio inondazioni a causa dell'innalzamento del livello dei mari che danneggia, soprattutto, i litorali e le spiagge aumentando, di molto, il grave fenomeno erosivo in atto”.  

"E’ interesse - sottolinea Capacchione - anche degli imprenditori balneari fornire il proprio contributo per contrastare questo grave fenomeno che sta interessando il nostro Paese e l'intero pianeta". 

"In tema di green pass - sottolinea - controlliamo sempre che i nostri clienti siano in regola con la normativa vigente”. 

"Il green pass - ricorda - è necessario solo per la ristorazione al chiuso, mentre non occorre per usufruire dei servizi di spiaggia. Obbligatorio, quindi, per i servizi al tavolo che, eventualmente, vengano svolti all’interno dello stabilimento balneare; non riguarda, invece, la ristorazione che si svolge all’aperto o in veranda, né il self service e neppure il take away".  

"Ma - fa notare - avendo a disposizione ampi spazi la maggior parte di loro sceglie i tavoli all’aperto; sono, poi, aumentati di molto coloro i quali preferiscono pranzare direttamente in spiaggia sotto il proprio ombrellone". 

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Author: Red AdnkronosWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.