"Un grossolano equivoco". Così l'Enpacl, la cassa di previdenza dei consulenti del lavoro, definisce il dato diffuso ieri dalla Commissione che vigila sui fondi pensione, la Covip, nell'ambito del Quadro di Sintesi sugli Enti di
Per Enpacl, Covip "anziché considerare i contributi di competenza, ha preso a riferimento i flussi di cassa 2020 dell’Ente, fortemente condizionati dalle scelte operate dall’Assemblea dei Delegati e dal Consiglio di Amministrazione, che hanno voluto sostenere in concreto gli iscritti attraverso lo slittamento dei termini di versamento di ben 106 milioni della contribuzione obbligatoria 2020, conseguenza della emergenza epidemiologica ed economica tuttora in corso".
"Viceversa, l’Ente dei Consulenti del Lavoro ha chiuso il bilancio del 2020 con avanzo previdenziale di quasi 53 milioni di euro, -sottolinea ancora l'Enpacl- per effetto di 209 milioni di euro di contributi posti a carico degli iscritti e di 156 milioni di euro di prestazioni erogate nel medesimo esercizio, tra cui lo straordinario stanziamento di complessivi 18 milioni per prestazioni di natura assistenziale. Tali dati sono contenuti nel bilancio di esercizio 2020 che Enpacl ha approvato ad aprile scorso, inviato agli organi vigilanti e immediatamente pubblicato on line, nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito web www.enpacl.it, perciò facilmente consultabile da parte di tutti, anche di Covip".
