Manovra, Angeletti: "Sciopero criticato? Non è la prima volta ma ragioni sono valide"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
02
Sab, Lug

Manovra, Angeletti: "Sciopero criticato? Non è la prima volta ma ragioni sono valide"

Lavoro
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

"Critiche allo sciopero di oggi? Non è la prima volta che in occasione di uno sciopero dei sindacati, ci sono coloro che spiegano che non c'è ragione di farlo, che non è il momento giusto e via dicendo. Ma le ragioni ci sono

e molto valide". Lo dice ad Adnkronos/Labitalia Luigi Angeletti, a lungo a capo della Uil. "I sindacati -prosegue Angeletti- fanno degli scioperi per proteggere degli interessi e per tutelare le persone e ci sono però altre persone che hanno altri interessi. E' normale, quindi, che reagiscano cercando si svalutare ciò che fanno i sindacati". "Ma il vero obiettivo di uno sciopero , e anche in questo caso è così, è quello di cercare di rappresentare gli interessi di una parte consistente di persone di migliaia di lavoratori che non sono stati sufficientemente tutelati", aggiunge Angeletti. 

"Il Paese si sta riprendendo dal punto di vista economico e il 2021 è stato sicuramente un anno positivo, ma questa ricchezza in più che il Paese ha creato, non è stata sicuramente redistribuita in maniera equa" osserva Luigi Angeletti illustrando le ragioni dello sciopero. "Non tutti ne hanno beneficiato -prosegue Angeletti-: il 6% del Pil in più significa 100 miliardi di euro, ma credo che sia sotto gli occhi di tutti che solo una minoranza ha visto aumentare il proprio reddito".  

"Il problema della riforma fiscale è un problema non risolto anche se, certo, ogniqualvolta si fa una riduzione di tasse ai lavoratori dipendenti si va nella direzione giusta, ma quando di parla di denaro la quantità fa la qualità. La strada da percorrere è ancora molto lunga prima di arrivare ad un'equa ripartizione dei benefici", conclude Angeletti. (di Mariangela Pani) 

 

 

Ho scritto e condiviso questo articolo
Author: Red AdnkronosWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.