Vaginiti da Candida, l'importanza del 'serbatoio' intestinale
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Vaginiti da Candida, l'importanza del 'serbatoio' intestinale

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(Adnkronos) - Una ricca letteratura scientifica ci informa che le vaginiti, ovvero le infiammazioni delle pareti e dei tessuti della vagina, sono talmente tanto diffuse nella popolazione femminile da interessare almeno una volta nella vita il 75% delle donne, e più di una volta nella vita circa il 45% delle donne. 

In Italia, secondo un’indagine recentemente condotta presso gli ambulatori ginecologici distribuiti nelle strutture pubbliche del Servizio Ospedaliero Nazionale, circa il 30% dell’utenza giovanile-adulta richiede una specifica consulenza specialistica proprio a seguito di vaginite, con riferimento elettivo alle vaginiti recidivanti da candida. 

Già il termine ‘recidivante’ esprime il profondo disagio vissuto da chi non subisce un disturbo solo occasionale, ma è costretta suo malgrado a ricorrenti ricadute che portano a conseguenze anche piuttosto pesanti tanto sul versante psicologico, quanto su quello sociale, affettivo, relazionale. 

Assai fastidiosi sono, infatti, i sintomi che le infezioni da candida possono procurare in termini di prurito, bruciore, perdite grumose e dense con caratteristiche simili a quelle del caglio, dolore durante i rapporti, ma anche in termini di complicanze cliniche principalmente rappresentate da vestiboliti e vulviti talvolta davvero invalidanti. 

Di fatto, la Candida albicans è un lievito che molto spesso è presente nella vagina delle donne senza associarsi ad alcun sintomo. E allora, se abitualmente vive in vagina da saprofita, perché in tanti casi, che in Italia sembrano interessare una giovane donna su tre, questo fungo si rende responsabile di infezioni così tanto assillanti e pesanti in termini di ricadute anche economiche, oltre che psico-fisiche? Quali sono i serbatoi dai quali parte l’offensiva armata di questo microrganismo per altri versi innocuo? Vale la terapia antimicotica per neutralizzarne l’azione? E, se l’offensiva parte da altrove, che senso può avere, in termini di efficacia risolutiva, concentrare la terapia sulla vagina? 

Saranno questi i temi della prossima puntata di “Fermenti, il segreto della vita”, il viaggio nel mondo del microbiota intestinale guidato dall’immunologo Mauro Minelli referente per il sud Italia della Fondazione per la Medicina Personalizzata, che verrà condivisa da ADNKronos Salute venerdì 23 giugno. 

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