La melanzana, da 'mela insana' a regina dell’estate
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
22
Mer, Lug

Abbiamo 5219 visitatori e nessun utente online

La melanzana, da 'mela insana' a regina dell’estate

Video News
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

 

(Adnkronos) - La melanzana (Solanum melongena L.) è una pianta erbacea, eretta, alta da 30 cm a poco più di un metro. E’ parte della grande famiglia delle Solanacee. I suoi fiori, solitari e di grandi dimensioni, sono bianchi o più frequentemente violacei, e i suoi frutti sono grosse bacche, commestibili solo dopo la cottura, di forma tonda o allungata, di colore viola scuro, nero e, in alcune varietà, anche verde e bianco. 

La melanzana, vera superstar della cucina italiana, è la protagonista dell’estate mediterranea anche perché si adatta bene al caldo e agli ambienti umidi restando, a differenza di altri ortaggi, un prodotto accessibile e molto apprezzato sulle tavole estive, per quanto consumabile anche nel primo autunno. 

Della melanzana, indiscussa regina della caponata e della parmigiana, tratterà la puntata di venerdì 30 giugno de il format scientifico sulle buone prassi alimentari ideato e condotto dall’immunologo Mauro Minelli, in collaborazione con ADN Kronos Salute. 

Sul piano storico, il primo riferimento scritto alla melanzana lo si trova nel Qimin Yaoshu, un antico trattato agricolo cinese completato nel 544. L’approdo nell’area mediterranea viene datato al VII secolo, ma solo a partire dal XVI secolo la melanzana si diffonde in tutto l'occidente. 

Il nome originario "badinjian" sembra essere stato coniato dagli arabi. A quel nome venne successivamente aggiunto il prefisso “melo” con il quale, in epoca medievale, si usava indicare quel che di vegetale provenisse da terre lontane. Così, dalla fusione di ‘melo” e ‘badinjian’, si arrivò al nome composto ‘melanzana’ ovvero ‘mela insana’ secondo i latini che la ritenevano capace, se consumata cruda, di rendere folle e malato chi di lei dovesse alimentarsi. 

In Italia, annualmente si producono circa tre milioni di quintali di melanzane, soprattutto provenienti da Sicilia, Campania, Puglia, ma anche dalla pianura padana. Un’intensa ricerca agronomica ha prodotto e continua a produrre molteplici varietà di melanzane che differiscono tra loro per diverse caratteristiche. 

In termini salutistici, tanti sono gli effetti benefici di questa solanacea. Ma, soprattutto considerando le differenti modalità con cui può essere preparata, il consumo delle melanzane può essere indistintamente allargato a tutti? O ci sono delle attenzioni da riservare a categorie di persone con specifiche patologie? E i bambini possono mangiarne a volontà? È vero che le melanzane possono essere molto utili alle persone anemiche che abbiano carenza di ferro? E chi soffre di ipercolesterolemia o di diabete, può mangiarle? 

Saranno questi alcuni dei temi al centro della prossima puntata de Il Gusto della Salute, dedicata alla melanzana, riconosciuta protagonista estiva delle tavole mediterranee. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.