Trattamenti probiotici di precisione. Quando i “fermenti” non vanno scelti a caso
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Trattamenti probiotici di precisione. Quando i “fermenti” non vanno scelti a caso

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(Adnkronos) - Le attuali conoscenze sul microbiota intestinale dimostrano che tale ecosistema, ben lungi dall’essere un aggregato di microrganismi inerti, costituisce una comunità complessa attivamente partecipe a tutti i meccanismi che connotano l’immunità, il metabolismo, i processi digestivi dell’uomo. 

Tutto questo, se da un lato categoricamente esclude l’idea, ancora oggi assai diffusa, di considerare l’assunzione di un probiotico come una terapia generica di ‘integratori’, dall’altro pone in grande rilievo l’attenzione da riservare allo studio e all’analisi delle singole specie batteriche e delle loro proprietà, con riferimento alle individualità dei singoli pazienti e alle differenti patologie. 

Sarà bene, pertanto, cominciare a chiedersi se, come spesso ancora oggi si è portati a credere, la somministrazione di un mix eterogeneo di ceppi probiotici abbia davvero una maggiore efficacia rispetto alla somministrazione di singoli ceppi probiotici o, magari, non sia esattamente l’opposto. Fino a prova contraria, infatti, può accadere che ceppi batterici diversi ma aggregati nello stesso prodotto commerciale, invece di avere un’azione sinergica e benefica, possano escludersi reciprocamente ed essere del tutto inefficaci se non addirittura dannosi per il paziente sottoposto a trattamento. 

Ciascuno di noi ha una “firma microbica” sua personale e, come tale, non modificabile. Di conseguenza conoscere questa specie di “impronta digitale” che, in qualche modo, condiziona le caratteristiche fenotipiche di ciascuno, diventa un’opzione oramai irrinunciabile per iniziare seriamente a ragionare sull’ipotesi tutt’altro che remota di prevedere trattamenti probiotici “di precisione” che consentano, a ciascun paziente, di effettuare la terapia più utile, più giusta e, dunque, più benefica. 

Se ne parla dettagliatamente venerdì 10 novembre, nella prossima puntata di “Fermenti, il segreto della vita”, la rubrica online condotta dall’Immunologo Mauro Minelli, sotto l’egida scientifica della Fondazione per la Medicina Personalizzata ed in collaborazione con ADNKronos Salute.  

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