Sommergibile radiocomandato per trasportare droga, come funziona - Video
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
24
Ven, Apr

Abbiamo 4266 visitatori e nessun utente online

Sommergibile radiocomandato per trasportare droga, come funziona - Video

Video News
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

 

(Adnkronos) - Avevano progettato e collaudato un piccolo sommergibile, pilotabile da remoto e probabilmente finalizzato al trasporto della droga ma non ancora reso operativo i componenti di un’organizzazione italo albanese dedicata al traffico di sostanze stupefacenti sgominata dai carabinieri di Torino che questa mattina hanno eseguito diverse misure cautelari in carcere nel torinese, in provincia di Frosinone e in Albania. Le misure, 9 di cui sei in Italia già eseguite, sono state disposte dal gip del tribunale di Torino su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia e sono state eseguite in collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia, l’Ufficio dell’Esperto per la sicurezza a Tirana e l’Ufficio Centrale Nazionale Interpol della Polizia albanese. 

Nell’attività d’indagine, denominata ‘Car Wash’ in quanto originata da accertamenti su gestori di autolavaggi che gestivano alcune piantagioni di marijuana, gli investigatori hanno ricostruito i tasselli di un’associazione con base logistica nella provincia di Torino, operante tra Ecuador, Belgio, Francia, Spagna e Italia. Il gruppo è sospettato di aver approvvigionato le maggiori piazze di spaccio italiane di importanti quantitativi di cocaina, hashish e marijuana. Dai riscontri dei carabinieri , l’organizzazione sarebbe stata guidata da due fratelli di origine albanese che, avvalendosi di consistenti disponibilità economiche, avrebbero reclutato gli ‘operai della droga’ in Italia e in Albania, collaboratori che con ogni probabilità sarebbero stati destinati alla custodia, al trasporto e alla vendita sul territorio dello stupefacente. 

Durante le indagini, svolte dal novembre 2021 alla fine del 2022, gli investigatori hanno intercettato diversi carichi di droga e ne hanno sequestrato oltre 204 chilogrammi, tra cocaina, hashish e marijuana. La cocaina con ogni probabilità arrivava in Italia dal sud America, passando per l’Olanda mentre il resto transitava dalla Spagna e dalla Francia, utilizzando autovetture dotate di doppifondi artigianali. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.