L’oliva. Quel frutto sfizioso, simbolo della nostra storia
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L’oliva. Quel frutto sfizioso, simbolo della nostra storia

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(Adnkronos) - Le olive sono i frutti dell’Olea europaea, un albero iconico che ha accompagnato l’uomo fin dai tempi più antichi, simbolo di pace, di prosperità e, quando non colpito da agenti nefasti com’è accaduto in Puglia con la Xylella fastidiosa, anche di resilienza e longevità. Gli ulivi secolari, poi, sono autentiche opere d’arte naturali, testimoni della storia dei luoghi in cui crescono, ma anche pilastri dell’agricoltura mediterranea e dell’intero ecosistema. Gli alberi d’olivo, infatti, oltre a contribuire all’assorbimento di grandi quantità di anidride carbonica e alla produzione di ossigeno, svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione dell’erosione del suolo e nel mantenimento della biodiversità. 

Appartenente alla famiglia delle Oleaceae, l’albero di olivo, che può raggiungere anche i 20 metri d’altezza, si presenta con un tronco spesso contorto e nodoso, radici profonde in grado di attingere nutrienti dai terreni più poveri, chioma alta e folta, foglie piccole e resistenti, di colore verde argentato, fiori piccoli e bianchi, e frutti ricchi di sostanze nutritive e di oli essenziali, base della dieta mediterranea e di numerosi prodotti cosmetici. 

E’ delle olive, drupe ovali di varia dimensione e colore, tipicamente raccolte in questa stagione, che tratterà la nuova puntata de “IL Gusto della Salute”, la rubrica online ideata e condotta dall’immunologo Mauro Minelli, condivisa da ADNkronos Salute. 

Le olive sono alimento prezioso per la salute dell’organismo, tanto da essere utilizzate in cosmetologia oltre che in cucina. Sono fonte di sostanze antiossidanti e grassi vegetali, strategiche per ridurre i danni provocati dai radicali liberi e, dunque, per contrastare l’invecchiamento, ma anche l’ipercolesterolemia e l’osteoporosi, utili per supportare la funzione visiva e regolare il sistema intestinale. Ma come consumare le olive? E’ vero che possono essere mangiate sia salate che dolci? E in che quantità? E il sodio presente al loro interno è dannoso? Ed è vero che le olive possono interferire con l’azione terapeutica di alcuni farmaci? E quali altre controindicazioni si accompagnano al loro consumo? Per tutte le risposte l’appuntamento resta fissato al prossimo venerdì 1 novembre. 

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